La leader della CGIL, Susanna Camusso, a margine della presentazione della Carta dei diritti al gruppo Sinistra italiana alla Camera, dopo aver appreso gli orientamenti sulla possibile flessibilità pensionistica si è scagliata contro il governo a suo dire colpevole di voler affossare la previdenza. Per la Camusso è improponibile generare un sistema che favorisca, ancora una volta, le banche e le assicurazioni che dovrebbero anticipare le coperture economiche della riforma. Questo significa voler dare in pasto al sistema bancario un pezzo dei contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Oltretutto la proposta illustrata da Tommaso Nannicini lascia molti dubbi ai lavoratori che sarebbero orientati a lasciare il lavoro almeno tre anni prima.
Barbagallo
Anche il segretario Generale della UIL Carmelo Barbagallo rimane scettico sulla proposta presentata dal governo perché, secondo lui, una delle cause degli incidenti sul lavoro è proprio l'avanzare dell'età. Aver fatto cassa sulle spalle dei lavoratori ha generato una serie di problemi a cominciare dagli esodati continuando con la disoccupazione giovanile. Danni che potrebbero essere limitati con i fondi accumulati con la riforma Fornero. Barbagallo sottolineache, una particolare attenzione, deve essere fatta per i lavori usuranti che, oltretutto, necessitano anche di una nuova riforma dellasicurezza sul lavoro.
L’ipotesi del prestito previdenziale, che i lavoratori dovranno chiedere a banche e assicurazioni, viene bocciata in pieno dai sindacati.
Cesare Damiano
Eppure Cesare Damiano nel suo DDL 857 aveva ventilato l'ipotesi di poter uscire dal mondo del lavoro fino a 4 anni prima con una penalizzazione massima del 8%. Ora si dice favorevole all'apertura del governo in materia previdenziale. Non è gratificanteper i lavoratori dover andare in pensione a proprio spese andando a foraggiare ancora una volta gli Istituti di Credito. Ne tantomeno è stata presa in considerazione la situazione dei lavoratori precoci che da tempo reclamano quota 41. Di questa situazione il governo non sembra voler dare nessun segnale di apertura.
Quello che spaventa i lavoratori sono i tempi che il governo sta valutando visto che questa proposta dovrà essere inserita nella legge di Stabilità di fine anno. Sembra più che il governo stia prendendo tempo, tenendo sulla corda tantissimi lavoratori, visto che a ottobre ci saranno le elezioni.