Forse il sistema scuola non è mai stato contestato così tanto come sta accadendo negli ultimi mesi. Il concorso scuola ne è sicuramente una prova: polemiche, punti critici e anomalie sembrano essere i tratti caratterizzanti di questa procedura pubblica. Non sono da meno le prove Invalsi 2016 che ricorrono ogni anno, a maggio, e che hanno l'obiettivo di valutare il livello di istruzione nazionale e l'andamento dei diversi istituti scolastici.

Prove Invalsi 2016: ecco perché i docenti sono contrari

Abbiamo deciso di intervistare in esclusiva due insegnanti, chiedendo cosa ne pensassero degli Invalsi 2016.

Sull'argomento è intervenuta Maria Angela Spinoni: 'partono da una logica opposta rispetto a quella indicata dallo stesso Miur: a scuola si dovrebbe promuovere l'inclusione, la personalizzazione e l'individualizzazione del percorso formativo dello studente'. Più dettagliatoMarco Monzù Rossello, responsabile regionale dell'Unicobas Scuola Lombardia, che ha dichiarato:

"Ormai sappiamo come vengono usate dal Miur le prove Invalsi. La superficialità ed il nozionismo di origine anglo-sassone, l'inadeguatezza dei test ai programmi ed alla metodologia italiana, l'unificazione dei risultati con quelli delle scuole private che, da sole, ci fanno perdere venti posti nelle comparazioni con l'estero. Tutto ciò serve a dimostrare il presunto 'sfascio' della scuola pubblica.

L'Invalsi è uno dei tre pilastri pensati per 'disciplinare' la scuola e traghettarla verso il sistema retributivo 'a fasce'. L'idea è quella di utilizzare le prove per fornire 'oggettività' ad un'omologazione dall'alto, affiancando forme di valutazione del tutto pretestuose, autoritarie e discrezionali. Il metodo stesso di rilevazione è giudicato improprio: 'Il processo di valutazione deve essere inteso come un processo culturale e non come un processo manageriale. Esso è totalmente inadeguato in un sistema i cui contenuti sono culturali, non misurabili, non passibili di una definizione oggettiva affidabile alla gestione di 'esperti' esterni' (G. Israel). Per Israel non è che il residuo "di un'idea banalmente sbagliata e cioè che la scuola sia un'azienda fornitrice di beni e servizi e che studenti e famiglie siano l'utenza'.

Il metodo Invalsi nasce dall'assoluta sfiducia del 'Palazzo' e di certa 'Accademia' - che, visto come si colloca a livello internazionale, farebbe meglio a guardare in casa propria - nelle capacità valutative degli insegnanti italiani. Ma si contrappone con arroganza persino al sistema di rilevazione adottato da decenni dall'OCSE, mirato, invece che al nozionismo, alla verifica delle competenze, e che colloca ad esempio la scuola Primaria italiana, fra il primo ed il quinto posto nel mondo. Farebbero tutti meglio a rileggersi l'art. 33 della Costituzione sulla libertà d'insegnamento, nonché le attribuzioni dei Collegi Docenti, unici ad aver titolo a decidere in materia di didattica e valutazione.

Oggi siamo alle valutazioni a quiz in stile televisivo che registrano prevalentemente attitudini meramente esecutive. I test Invalsi sono il completamento della scuola minimalista. Respingere le prove Invalsi, questa è la strada da seguire".

Sciopero 12 maggio 2016

Il 12 maggio non solo si terranno le prove Invalsi 2016 per le superiori, ma è previsto uno sciopero generale, dove in prima linea troviamo il sindacato dell'Unicobas. La principale manifestazione si terrà a Roma in viale Trastevere ore 10. Prevista la partecipazione di docenti, ATA e di studenti. Si sciopererà non solo per la cancellazione delle prove, ma anche contro la legge 107 e contro il concorso scuola. Inoltre, durante lo sciopero 12 maggio si raccoglieranno le firme per i referendum contro la 107, le trivelle e gli inceneritori.

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