La riforma delle pensioni con la famosa flessibilità è ben lontana da una soluzione definitiva. Adesso siamo nell’ordine delle proposte e delle idee, come quella del Governo di concederne una in prestito a partire dai 63 anni per coloro che sono senza lavoro e che dovrebbero aspettare ancora 3 o 4 anni per accedervi. Proposto così a molti lavoratori, sembra una cosa assurda, concedere una pensione in prestito a chi ha già versato molti contributi. Il problema non si verifica se il cosiddetto prestito ponte viene applicato ad una categoria particolare, quella degli over 55.
I senza tutela:chisono gli over 55
Il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, nella sua proposta di riforma delle pensioni che è stata depositata in Parlamento e che è stata resa pubblica sul sito ufficiale dell’Istituto Previdenziale, ha un occhio di riguardo per gli over 55. Rientrano in questa categoria i soggetti che, hanno perso il lavoro e che si trovano ad una età piuttosto elevata (55 anni) per essere ricollocati dal punto di vista occupazionale. Gli inasprimenti della Legge Fornero hanno colpito duramente questa particolare categoria ed insieme al Jobs Act di Renzi che spinge al lavoro gli under 30 con incentivi e programmi vari, hanno reso insostenibile la situazione. Soggetti che difficilmente trovano nuova occupazione e che devono aspettare la bellezza di 11 anni senza pensione, sono soggetti da aiutare immediatamente.
Questa la linea del presidente Boeri che spinge verso la concessione di 500 euro al mese a persone in queste condizioni.
Prestito pensionistico agli over 55?
Marcato da Bruxelles e limitato dalle esiguità delle risorse a disposizione, il Governo è in una situazione davvero complicata. Visti gli alti costi delle riforme in cantiere, la possibilità di salvaguardare tutte le categorie di lavoratori è difficile. Il prestito pensionistico inserendo anche banche e assicurazioni nel sistema sta diventando sempre di più una delle piste più papabili. Se per i prossimi alla pensione questo prestito che li accompagna al raggiungimento dei requisiti sembra offensivo, per gli over 55 potrebbe essere una salvezza.
Un disoccupato troppo in là con gli anni, potrebbe beneficiare di una pensione concessa molto prima ed accettare anche di restituirla poco per volta, in 20 anni una volta raggiunta l’età necessaria, cioè 66 e 7 mesi quest’anno, o di più dal 2019.
Adesso questa idea che aveva come sponsor il Presidente Boeri, sta prendendo corpo anche in esponenti della maggioranza. Il Senatore santini del PD per esempio qualche settimana fa sottolineava come la strada per salvaguardare questi disoccupati di lunga durata, sia una via assolutamente percorribile che costerebbe, “solo” alcune centinaia di milioni alle casse statali purchè circosritta solo agli over 55. Naturale che estenderla all’intera platea dei lavoratori avrebbe costi miliardari insostenibili attualmente.