Sembra fare qualche passo in avanti, almeno secondo il governo, il confronto con i sindacati sulla riforma Pensioni 2016. Di "un'altra tappa utile" nell'ambito del confronto sulla flessibilità in uscita con l'Anticipo Pensionistico (Ape) lanciato dal premier Matteo Renzi, che coinvolge un'ampia platea di cittadini che sperano in nuove soluzione d'accesso ai prepensionamenti, ma anche altri capitoli inerenti la previdenza, ha parlato oggi il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti a margine del nuovo incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla questione previdenziale.

Previdenza, intervento del ministro Poletti dopo nuovo incontro coi sindacati

Al vertice di oggi con Susanna Camusso (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil) ha partecipato come nelle precedenti occasioni il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Nannicini, l'uomo incaricato da Renzi di coordinare da Palazzo Chigi il lavoro di elaborazione delle proposte sul delicato tema della riforma pensioni con cui deve fare i conti con l'esecutivo mentre l'Europa chiede all'Italia di non mettere mano alla legge Fornero a tutela della finanza pubblica in un momento ancora molto delicato al di là dei timidi segnali di ripresa dalla crisi economica.

"Oggi - ha spiegato il ministro Poletti ai cronisti dopo l'incontro con i sindacati - abbiamo affrontato alcune problematiche che riguardano chi è già in pensione". Sul tavolo del confronto, oltre alla flessibilità in uscita per la pensione anticipata, anche "le modalità di rivalutazione degli assegni - ha spiegato Poletti - e l'estensione della no tax area per i pensionati".

Pensioni, Camusso: Renzi ha aperto il confronto perché sta perdendo consenso

Affrontata anche la questione della "separazione - ha spiegato l'esponente dell'esecutivo - tra previdenza e assistenza". Esclusi ancora una volta le ipotesi di tagli alle pensioni di reversibilità. Adesso, ha chiarito il ministro del lavoro, saranno approfondite tecnicamente le proposte emerse e si dovrà valutare "l'entità delle risorse necessarie per gli interventi - ha spiegato Poletti - potenzialmente più onerosi".

Il problema, quando si parla di riforma pensioni, è come sempre di natura economica e finanziaria. "Bisogna verificare la compatibilità - ha sottolineato il ministro del Lavoro secondo quanto riferisce l'Agi - con l'equilibrio complessivo della finanza pubblica". Le organizzazioni sindacali, intanto, si sentono un po' come presi in giro e ritengono strumentale l'apertura del confronto sulla riforma pensioni da parte del Governo Renzi- "Ha aperto i confronto - ha detto il leader della Cgil Susanna Camusso - perché sta perdendo consenso".

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