Dopo il successo alle elezioni amministrative del Movimento 5 Stelle, soprattutto nelle città di Roma e di Torino, si pensa ad un possibile cambiamento anche della politica centrale, del Governo. Il programma di riforme sarebbe totale: dalla messa in discussione della moneta unica al reddito di cittadinanza, dalla stangata alle caste alle pensioni. Ma anche la Scuola italiana ne uscirebbe profondamente modificata.

Vincere le prossime elezioni politiche vorrebbe significare mettere a capo dell'Esecutivo Luigi Di Maio, il Presidente del Consiglio dei Ministri più giovane proposto da un partito. I primi cento giorni di governo basterebbero per cancellare le riforme degli ultimi tre governi: non solo, dunque, le leggi renziane che tanto hanno fatto discutere negli ultimi tempi, ma anche la riforma Fornero che, inasprendo i requisiti per uscire da lavoro ed andare in pensione, ha creato ovunque fasce di esodati, contribuenti senza lavoro e senza pensione

Abolizione della legge sulla Buona scuola

Nonostante si stia procedendo a vele spiegate per la raccolta delle firme per indire il referendum che cancelli la legge 107 del 2015, l'arrivo dei grillini al Governo consentirebbe, in un colpo solo (quasi una scorciatoia) di eliminare sia la riforma della Buona Scuola di Renzi che quella della Gelmini.

Il Movimento 5 Stelle punterebbe ad una scuola più moderna, più in linea con le richieste del mercato del lavoro, più attenta alla scuola pubblica a discapito di quella privata. Uno dei punti principali delle metodologie di studio in classe sarà la totale diffusione di Internet: i libri di testo dovranno scomparire gradualmente ed essere sostituiti dagli e-book, il formato digitale che permetterà di rendere il materiale di studio degli studenti gratuito e leggero. 

 

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