"Siamo più che liete di apprendere di quanto al question time con il Ministro Poletti a seguito dell'interrogazione rivoltagli dalle esponenti del PD della Commissione Lavoro, che chiedeva chiarezza e contezza sui numeri prodotti da INPS relativamente al monitoraggio dei flussi di pensionamento del primo semestre". Lo afferma Orietta Armiliato, commentando le recenti dichiarazioni rilasciate dall'esponente del Governo in Parlamento. "L'aggregato da Inps prodotto alla voce Pensioni anzianità/anticipate ci aveva in effetti lasciate un po' perplesse e non ci dava modo di capire lo stato reale della situazione per Opzione Donna, come anche io stessa avevo dichiarato nella mia ultima intervista rilasciata aBlastingnews" ha spiegato Armiliato, riprendendo le considerazioni che avevamo raccolto per la nostra rubrica "Parola ai Comitati".

Pensioni anticipate e Opzione Donna: sottolineare il risultato della buona politica

Stante la situazione, Armiliato ha voluto ribadire l'importanza degli sforzi compiuti dalla Commissione lavoro alla Camera in favore dell'opzione donna. "Mi piace rilevare come la Commissione Lavoro capitanata dall'On.Cesare Damiano, ancora una volta, svolga con assoluta serietà e trasparenza il proprio compito, nella fattispecie rispettando appieno l'impegno assunto relativamente al monitoraggio dei dati del Contatore, per far sì che sia compiutamente rispettata la norma sancita e contenuta nella Legge di Stabilità 2016". L'impegno assunto verso le lavoratrici è ancora oggi determinante per risolvere le ultime situazioni di stallo legate alla scelta di far valore la possibilità di fruire del pensionamento anticipato garantito dalla legge."Questo è l'esempio del fare buona politica che, da cittadine, vogliamo vedere e che è giusto sottolineare.

Grazie all'On. Titti Di Salvo e all'On. MariaLuisa Gnecchi e a tutti gli esponenti PD della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati".

Pensioni OD: i commenti rilasciati da Giuliano Poletti e i dati aggiornati ad oggi 28 luglio

Le nuove dichiarazioni di Orietta Armiliato arrivano dopo che nella giornata di ieri Giuliano Poletti avevarilasciato dati precisi sull'andamento delle domande di quiescenza tramite opzione donna.

Per il Ministro del Lavoro ad oggi sarebbero 7070 le pensionate che hannoottenuto l'accesso all'Inps dopo il 31/12 del 2015. In merito all'onere finanziario a supporto dell'operazione, si tratta di circa 63,3 milioni di euro. "Posso assicurare che da parte del Ministero del lavoro verrà disposto l'impiego delle risorse non utilizzate per interventi con finalità analoghe a quella di opzione donna, compresa la prosecuzione della sperimentazione" ha ribadito l'esponente dell'esecutivo, specificando che sarà così possibile rispettare quanto previsto dalla normativa.

Mentre per quanto concerne la previsione di spesa da qui al 2022, Poletti ha stimato oneri per 2,5 miliardi di euro.

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