Anche in questo mese di luglio proseguiranno le riunioni tra Sindacati e rappresentanti del Governo che dovranno discutere sulle nuove norme pensionistiche. In realtà questa discussione è cominciata già nei mesi scorsi in via generale. Ora ci si aspetta una chiusura più precisa delle valutazioni sui correttivi da apportare alle nuove norme pensionistiche che dovrebbero essere approvate subito dopo l'estate. Ancora da definire la questione relativa all'anticipo pensionistico (APE) che il Governo vorrebbe introdurre coinvolgendo il settore assicurativo e bancario.

Tavolo tecnico tra Governo e Sindacati

Negli 'incontri tecnici' che si svolgeranno nei prossimi giorni, i rappresentanti economici dell'Esecutivo metteranno in risalto come verrà distribuito il costo relativo al premio assicurativo in caso di pre-morienza. Da verificare anche la calibrazione delle detrazioni fiscali da applicare alla restituzione del prestito previsto per i disoccupati che hanno perso il lavoro da molto tempo e per quei lavoratori che hanno un reddito basso e quindi considerati in condizioni disagiate. I Sindacati appaiono in disaccordo sull'introduzione di alcune norme di flessibilità per il raggiungimento della pensione anticipata. La Cgil non è favorevole all'ipotesi del prestito pensionistico mentre vorrebbe la concessione della pensione al raggiungimento dei 62 anni e 7 mesi, un anno prima rispetto a quanto proposto dal Governo Renzi.

Ecco le richieste dei Sindacati

Gli altri due sindacati Cisl e Uil appaiono più morbidi rispetto a quelloguidato da Susanna Camusso con l'applicazione di penalizzazioni non 'troppo pesanti' nei confronti dei lavoratori e con risorse finanziarie destinate ai lavoratori precoci e quelli soggetti a lavori usuranti. Altre questioni importanti da trattare sul tavolo del Governo sono, ad esempio, le ricongiunzioni onerose e il sostegno ai più giovani che devono affrontare il problema delle carriere discontinue. Ma anche il nodo relativo all'importo dell'assegno dovrà essere affrontato dalle parti sociali oltre all'attuazione di misure a favore di quelle persone che hanno una pensione molto bassa. Infatti, proprio su quest'ultimo punto, i sindacati chiedono un rimborso aggiuntivo per quei pensionati che hanno già usufruito di quanto è stato stabilito dalla Consulta lo scorso anno.

Torneremo nei prossimi giorni per informarvi sulle novità relative alla riforma pensioni.