La chiamata diretta nella Scuola è un punto caldo degli incontri fra Miur e sindacati. Dalle prime indiscrezioni trapelate attraverso i siti specializzati come Orizzonte Scuola e la Tecnica della scuola, il sistema che sta per essere messo a punto sembra più complesso e complicato che mai.

Pubblicità
Pubblicità

Un modo per rendere la scuola e il lavoro in essa ancora più complicato. Naturalmente ancora nulla di definitivo, ma ecco cosa si sta pensando di fare per mettere a punto il meccanismo che riguarda la parte della candidatura del docente.

Candidatura del docente per la chiamata diretta nella scuola

Per candidarsi alla chiamata diretta nella scuola preferita, il docente cosa dovrà fare? La Tecnica della scuola anticipa che il Miur sta mettendo a punto una piattaforma accessibile da Istanze online, dove ogni docente può inserire il proprio curriculum e le proprie informazioni personali, da inviare alle scuole in cui vorrebbe insegnare.

Miur e chiamata diretta: come ci si candida? Prime indiscrezioni
Miur e chiamata diretta: come ci si candida? Prime indiscrezioni

La legge 107/2015 prevede che sia il dirigente scolastico a proporre l'incarico ai docenti assegnati al proprio ambito territoriale, oltre che in base alle precedenze e al profilo richiesto, anche in base alle candidature presentate (comma 79, art 1).

La doppia fase ideata dal Miur

Anche le candidature potrebbero avvenire in due fasi, dove la prima è riservata a chi ha ottenuto il ruolo entro l'a.s 2014/2015, ma avendo partecipato alla mobilità interprovinciale risulta titolare di ambito, e la seconda a tutti gli altri neoassunti.

Pubblicità

La prima fase, detta A, potrebbe avere la precedenza temporale sulla seconda, detta B. Si tiene a precisare che queste informazioni sono tutte suscettibili di modifiche, in quanto la trattativa è ancora aperta, ma ci aiutano a capire verso quale direzione si avvia l'assegnazione degli incarichi dei docenti in futuro. Sembra inoltre che, come richiesto dai sindacati, si stia provvedendo a creare degli indicatori di competenza che porteranno alla formazione di una sorta di graduatoria nella singola scuola.

A quel punto il dirigente avrebbe meno possibilità di muoversi all'interno delle 'personali preferenze' e dovrebbe attenersi alla graduatoria. Un sistema complicato che di certo riuscirà ad aprire tanti contenziosi in tribunale. Resta aggiornato sulle news dalla scuola cliccando il tasto Segui.

Leggi tutto