'Sottosegretario Faraone, il fallimento si poteva evitare'. Così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi si rivolge al 'braccio destro' del ministro Giannini all'indomani dell'evidente disastro della mobilità e della chiamata diretta.

Uno scontro, quello che riguarda in maniera più generale, la contestatissima riforma Buona Scuola, che ha coinvolto la politica, ma anche l'opinione pubblica e il giornalismo, sino ad arrivare alle pesanti dichiarazioni su Twitter di Fabrizio Rondolino contro i docenti meridionali.

Ultime news scuola, domenica 14 agosto 2016: Uil Scuola 'Faraone, il fallimento si poteva evitare'

Pino Turi difende le scelte del proprio sindacato, affermando di aver sempre giudicato in maniera negativa la legge 107 ma, in tutti i tentativi di avere un confronto con il governo, Uil non ha pensato solamente ai docenti neoimmessi in ruolo ma a tutte le forze che rappresentano 'l'architrave della scuola pubblica italiana', come, per esempio, a tutti coloro (docenti e Ata) che permettono di aprire le scuole regolarmente nel mese di settembre e di chiuderle a giugno, a tutti coloro che sono impegnati nelle prove orali del concorso e a tutti coloro che ne permettono il loro espletamento.

Pino Turi è ben consapevole di come le gratitudine sia ormai quasi del tutto dimenticata e di come le passioni e le motivazioni non debbano essere condizionati dal 'timore' (per un insegnante) di essere valutato, o prima ancora di essere scelto, oppure punito o addirittura licenziato.

Mobilità docenti e chiamata diretta, ultime notizie: 'Faraone, disposti a riaprire il confronto'

Uil ricorda quell'accordo sulla chiamata diretta, già pronto al 90 per cento, e sul quale è arrivata poi la rottura con il Miur: da qui occorre ripartire, perchè se si fosse sottoscritto quell'accordo, probabilmente si sarebbe evitato questo fallimento che si presenta davanti ai nostri occhi. Giovani donne discriminate per la loro probabile assenza determinata dalla nascita e dalla crescita di un figlio, Turi lo definisce come 'un ritorno ad un buio passato che credevamo di aver già superato'.

Se il sottosegretario Faraone vorrà riprendere il dialogo tornando alla Costituzione e alla contrattazione, Uil è disposta a riaprire il confronto.