Continua a crescere con un incremento del 3,3% il numero degli aspiranti medici che ha sostenuto i test di ammissione a Medicina mentre il numero delle posti invece continua a ridursi (-3,2% rispetto al 2015) per una selezione che quest’anno premierà 1 candidato ogni 6-7. E gli altri? Molti finiscono con l’iscriversi a facoltà affini a Medicina per poter portarsi avanti con gli esami e farseli convalidare dopo l’eventuale passaggio di facoltà, molti altri invece tentano la strada del ricorso, una vera e propria “seconda chance” per quelli che non ce l’hanno fatta.
Anche quest’anno immancabilmente è partita la caccia alle segnalazioni di irregolarità che possano gettare dell’ennesima class action: il gruppo Consulcesi fa sapere che sulla base del materiale raccolto ci sarebbero migliaia di studenti pronti a presentare ricorso, come pure l’avvocato Leone e altri studi legali e associazioni studentesche stanno già procedendo alla raccolta del materiale da presentare al Tribunale Amministrativo.
Violazioni dell’anonimato, smartphone e quesiti errati: in tanti pronti al ricorso
Smartphone durante le prove, tempistiche non rispettate, violazioni dell’anonimato e tanto altro: i legali del Consulcesi Group fanno sapere di aver raccolto molte altre segnalazioni relative al mancato isolamento delle aule che avrebbe dovuto impedire l’acceso a internet, controlli assenti, inadeguati e differenziati nelle varie sedi, utilizzo di materiale di cancelleria non conforme, violazioni dell’anonimato e della segretezza delle prove, mancato rispetto delle tempistiche del bando e formulazione errata di alcuni quesiti.
Guardando al passato si capisce che ce n’è abbastanza anche quest’anno per far sì che lo sbarramento del numero chiuso venga “forzato” ancora una volta. Oltre alle sopracitate, potrebbe concretizzarsi anche l’ipotesi di quesiti errati o comunque formulati in maniera ambigua, ipotesi attualmente da vagliare ma di cui l’avvocato Leone cita già qualche un esempio: “Un recente studio ha mostrato che negli ultimi 20 anni il peso medio degli italiani è salito del 5%. Più in particolare, il peso medio dei cittadini del Centro-Nord è cresciuto del 6%, mentre quello dei cittadini del Meridione è cresciuto del 3%. Quale delle seguenti conclusioni può essere dedotta dalle informazioni riportate sopra?”
- 1) I cittadini del Centro Nord sono più numerosi rispetto a quelli del Meridione
- 2) Alcuni cittadini del Centro Nord sono immigrati dal Meridione
- 3) I cittadini del Centro Nord hanno un peso medio superiore rispetto a quelli del Meridione
- 4) Nessuna delle alternative è corretta
- 5) I cittadini del Centro Nord sono mediamente aumentati di peso di 3 kg in più rispetto a quelli del Meridione
Per il Ministero la risposta esatta dovrebbe essere la 1 ma secondo diverse segnalazioni e il parere di alcuni esperti la risposta corretta sarebbe la 4: ancora poco per far di ciò la punta di sfondamento di una battaglia legale, ma l’avvocato Leone e il gruppo Consulcesi stanno ancora raccogliendo e vagliando segnalazioni e materiale.
A tale scopo sui rispettivi siti internet è possibile richiedere informazioni e inviare le proprie segnalazioni. Non di meno la partita sarebbe ancora da giocare anche nei casi più disperati: l’anno scorso molti studenti dimenticarono di sottoscrivere la scheda anagrafica nella parte relativa alla dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e della corrispondenza dei codici delle etichette, ipotesi espressamente prevista dal bando per cui sarebbe prevista l’esclusione diretta. Tuttavia, sull’onda dei ricorsi accolti l’anno passato sulla questione, lo studio legale Leone ritiene che anche quest’anno ci possano essere gli estremi per contestare l’esclusione del concorso. Insomma, anche quest’anno le premesse per una serie di ingressi in soprannumero ci sono tutte, con buona pace di chi in graduatoria ci è entrato a pieno titolo.