Da una parte l'ottimismo del Governo Renzi sulla riforma pensioni, dall'altra le critiche dei sindacati e in particolare della Cgil di Susanna Camusso, tra le organizzazioni sindacali più rappresentative. "Siamo vicini - ha detto oggi il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - a quelli che erano i nostri obiettivi". Giuliano Poletti ha parlato oggi (14 ottobre) di riforma pensioni a margine dell'incontro di apertura del Maker Faire Rome, grande evento a livello europeo sull'innovazione che ha preso il via oggi nella Capitale.
Pensioni, intervento di Poletti al Maker Faire Rome
Proprio oggi sulla riforma pensioni e in particolare sulla platee per l'Ape social si è svolto l'incontro tecnico tra esecutivo e parti sociali che già nelle scorse settimane hanno siglato un verbale d'intesa. "Tenteremo - ha detto oggi a Roma Giuliano Poletti - di tenere in equilibrio una serie di elementi". I provvedimenti per la riforma pensioni devono ovviamente fare i conti con le coperture finanziarie necessarie. "Dobbiamo valutare - ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - le categorie coinvolte e il livello di copertura. Stiamo lavorando - ha aggiunto - su queste materie e siamo molto vicini - ha sottolineato - a quanto ipotizzato in partenza".
Equilibrismi e polemiche a parte, "in questa legge di bilancio - ha sottolineato l'esponente del Governo Renzi - il tema delle pensioni c'è in maniera particolarmente significativa e rilevante".
Il ministro del Lavoro interviene sull'Ape e sui lavori rischiosi
Più flessibilità in uscita dal lavoro per la pensione anticipata e più soldi per i pensionati, sintetizza grosso modo Poletti. "Questa è una riforma - ha affermato il ministro - nella quale non si chiedono soldi ai pensionati ma se ne danno e - ha evidenziato - si riduce l'età di pensionamento" superando con l'Anticipo pensionistico (Ape) le rigidità della legge Fornero. "Una scelta che qualifica il nostro intervento sul tema" delle pensioni è quella, secondo il ministro Poletti, che prevede maggiori tutele previdenziali per chi svolge lavori "particolarmente rischiosi". Una nuova categoria che si aggiunge ai lavori usuranti e ai lavori gravosi?