E' giunta l'ora che il Ministero dell'Istruzione esca allo scoperto per quanto riguarda la questione riguardante il 'tetto' dei 36 mesi di servizio, fissato dalla legge 107 e riguardante il conferimento delle supplenze annuali. Lo scrive il sindacato Anief, attraverso un comunicato all'interno del quale si sottolinea la gran confusione in merito all'applicazione del comma 131 della legge approvata nel luglio 2015.
Ultime news scuola, mercoledì 19 ottobre 2016: Miur faccia chiarezza su stop ai docenti con più di 36 mesi
Il problema, come sottolinea anche il sito specializzato Orizzonte Scuola, deriva dal fatto che il Miur continua a tacere sulla normativa introdotta per non incappare nelle sanzioni dell'Unione Europea contro l'abuso di precariato.
A questo punto, in mancanza di precise disposizioni da parte dell'amministrazione centrale, spetterà al docente, volta per volta, chiedere la tipologia di posto che sta occupando. Inoltre, c'è un discorso puramente tecnico da fare: infatti, quale sarà il sistema che certificherà il servizio svolto da ciascun docente? Le segreterie non hanno ancora ricevuto alcuna disposizione in proposito anche se si vocifera in merito ad una funzione SIDI che dovrebbe occuparsi del monitoraggio dei contratti stipulati.
Anief, ancora una volta, ha sottolineato come non corrisponda alla realtà il fatto che il docente, scaduti i 36 mesi, non potrà più insegnare, perchè l'insegnante precario potrà ancora accedere a determinate supplenze.
Supplenze scuola, ultime notizie: Anief 'Monitoraggio nazionale sui posti oggi in organico di diritto'
Parte da qui, allora, l'esplicita richiesta al Miur, da parte del giovane sindacato, di effettuare al più presto un monitoraggio nazionale serio, nelle 8200 scuole autonome, affinchè vengano determinati con esattezza i posti oggi in organico di diritto. Infatti, il Presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, ritiene che almeno il settanta per cento delle cattedre che attualmente vengono coperte mediante supplenze fino al trenta giugno, a conti fatti, siano senza titolare. Partendo da questa considerazione si arriva a giustificare il provvedimento incluso nella legge di stabilità 2017 di trasformare 25mila cattedre dell'organico di fatto in organico di diritto, disposizione voluta dal Miur ma che, a quanto sembra, potrebbe venire ostacolata dal parere del Ministero delle Finanze.