Il 4 dicembre 2016 milioni di italiani saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per il Referendum Costituzionale. Tanti degli aventi diritto al voto, però, potranno ritrovarsi nella condizione per cui il seggio di appartenenza disti centinaia di chilometri dalla sede lavorativa. Rientrano in questa categoria migliaia di lavoratori della Pubblica Amministrazione o del comparto scuola che non hanno ancora cambiato residenza, che non hanno avuto il tempo di adempiere al trasferimento (andrebbe cambiata entro 20 giorni dall’accettazione dell’incarico) o non risultano ancora iscritti nelle liste elettorali della nuova città di residenza, pur tuttavia lavorando o soggiornando in modo stabile in un'altra città.

Una circolare della Ragioneria di Stato, in particolare la n°23 del 10/3/92 fa chiarezza su quali siano i diritti dei dipendenti pubblici che si trovano distanti dalla propria residenza anagrafica.

Chi ha diritto a richiedere il permesso retribuito

Il permesso retribuito per esercitare il proprio diritto al voto è garantito esclusivamente ai dipendenti pubblici. I dipendenti del comparto privato, invece, potranno allontanarsi dalla città in cui lavorano, ma usufruendo di permessi e vacanze che non implicano adeguata copertura finanziaria.

Durata del permesso

Avranno diritto a chiedere il permesso retribuito tutti i dipendenti pubblici con le seguenti modalità:

  • 1 giorno se la distanza del comune di residenza è compreso tra i 350 e i 700 Km
  • 2 giorni per le distanze superiori ai 700 Km o per raggiungere le isole

In aggiunta a questi, il dipendente pubblico, potrà richiedere, a seconda del caso altri giorni:

  • Dipendente a tempo indeterminato: da 1 a 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari (Art. 15,2 del CCNL 06/09);
  • Dipendente a tempo determinato: può fruire fino a 6 giorni di permesso non retribuito per motivi familiari e/o personali (Art. 19,7 del CCNL 06/09).

Agevolazioni relative alle spese di viaggio

Sono previste agevolazioni per tutti coloro dovranno spostarsi nella propria città di residenza per esercitare il diritto al voto, così come previsto dalla nostra Costituzione.

Lo sconto sarò applicato sulle tratte di A/R con uno sconto minimo del 60%.

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