Ancora critiche all'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero per la riforma Pensioni che nel 2011 aumentò drasticamente l'età pensionabile creando tra l'altro il problema degli esodati e chiudendo di fatto ai giovani le porte del mondo del lavoro. Un modello, quella della riforma pensioni Monti-Fornero, simile nello spirito neoliberista alle riforme costituzionali per cui gli italiani sono chiamati alle urne con un referendum confermativo il prossimo 4 dicembre. A sostenerlo sono i vertici di Rifondazione Comunista, ecco perché: "Fornero ha dichiarato che voterà Sì al referendum, non ne dubitavamo", hanno dichiarato oggi in una nota congiunta Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Sinistra europea, e la responsabile Lavoro del partito Roberta Fantozzi.

'Il referendum costituzionale come la riforma pensioni Fornero'

"La sostanza della manomissione della Costituzione - hanno aggiunto i due dirigenti comunisti - è il sequestro della sovranità popolare per imporre 'l'agenda delle riforme' neoliberiste, senza più - hanno sottolineato - il fastidioso intralcio della democrazia. J.P. Morgan docet". Riforme costituzionali neoliberiste a cui i comunisti dicono no, come continuano a dire no alla legge Fornero nonostante il nuovo piano di riforma pensioni del Governo Renzi introdotto della legge di Bilancio 2017 che ha già incassato il via libera della Camera in prima lettura ed è pronta per essere discussa al Senato subito dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre che sta dominando in questi giorni nell'agenda politica e mediatica in Italia.

'Sequestro sovranità popolare per imporre riforme neoliberiste'

"La controriforma costituzionale - secondo Paolo Ferrero e Roberta Fantozi - non fa altro infatti che istituzionalizzare lo 'stato di eccezione', quello con cui sotto il ricatto della speculazione finanziaria - hanno sottolineato - è stato quasi distrutto il sistema pensionistico pubblico". "Con la controriforma della Costituzione - hanno proseguito il segretario di Rc-Si e la responsabile Lavoro del partito - quello che è successo con l'approvazione della legge Fornero sulle pensioni diventerebbe la regola: tutti i poteri - hanno spiegato Ferrero e Frantozzi .

nelle mani dell'esecutivo, tempi ristrettissimi per imporre le leggi peggiori". Infine il messaggio finale in formato teewt: "Fornero vota Sì, noi No!".

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