Dalla riforma pensioni alle misure per il welfare e la famiglia fino ai nuovi investimenti pubblici e privati per il rilancio dell'economia. Sono queste, secondo la parlamentare del Partito democratico Patrizia Maestri, le linee guida della legge di Bilancio 2017/2019 già varata in prima lettura a Montecitorio e adesso pronta per l'esame a Palazzo Madama, dove la discussione generale comincerà dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre. Probabilmente, così come già fatto alla Camera, anche al Senato il Governo Renzi, tramite il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, porrà la questione di fiducia sulla manovra economica e finanziaria.

Maestri (Pd): 'Lavoro e pensioni al centro della legge di Bilancio'

Una legge di Bilancio quella che adesso dovrà essere esaminata da Palazzo Madama predisposta con l'obiettivo di "aiutare la ripresa economica, correggere la riforma Fornero e - ha detto la deputata del Pd Patrizia Maestri - sostenere le famiglie e il welfare". Secondo la parlamentare dem componente della commissione Lavoro pubblico e privato di Montecitorio "è sul fronte previdenziale - ha detto - che credo si siano ottenuti i più significativi risultati". Diverse le novità in arrivo sul piano della riforma pensioni: dall'Anticipo pensionistico all'aumento delle minime, dalla proroga di Opzione donna alle ricongiunzioni gratuite, dalla salvaguarda esodati all'ampliamento della no tax area pensionati.

"E' l'esito di un lavoro scrupoloso - ha sottolineato Patrizia Maestri - che abbiamo condotto in Commissione". Tre sono state in particolare le misure modificate in commissione Lavoro alla Camera: quella per la proroga di Opzione donna al 31 dicembre 2015, quella per le ricongiunzioni gratuite e l'ottava misura di salvaguardia esodati che a questo punto, secondo le rassicurazioni del governo, dovrebbe essere quella definitiva.

La parlamentare dem: spero in nuove modifiche al Senato

Non c'è stato nulla da fare per l'estensione della platea dei beneficiari dell'Ape volontario e social, così come per la Quota 41 per i lavoratori precoci senza penalizzazioni e paletti vari. Tra le importanti novità in arrivo anche "l'abolizione delle penalizzazioni - ha spiegato la deputata dem - per chi accede alla pensione anticipata" con i requisiti attualmente previsti dalla legge Fornero.

Da non sottovalutare l'aumento delle quattordicesime per le pensioni più basse. La Maestri ha sottolineato anche l'importanza della "estensione di opzione donna alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti (57 anni di età e 35 di contribuzione) entro il 31 dicembre 2015", così come la chiusura definitiva della questione esodati. Novità anche per i lavoratori precoci, anche se non viene introdotta per tutti la Quota 41 senza se e senza ma, e maggiori tutele previdenziali per chi ha svolto lavori usuranti. E' ancora possibile modificare il testo della manovra durante l'esame al Senato con la presentazione degli emendamenti. "I tempi - ha spiegato Patrizia Maestri - non hanno consentito di proseguire l'approfondimento su alcune questioni che rimangono aperte. Spero che al Senato - ha sottolineato la parlamentare dem - possano trovare il giusto riconoscimento".