Quali alternative avranno i lavoratori precoci che non dovessero raggiungere la Quota 41, ovvero il numero di anni di contribuzione previdenziale necessario per la pensione anticipata senza considerare l'età? E' una delle domande che maggiormente si fanno i lavoratori che abbiano almeno un anno di versamenti prima del compimento dei 19 anni, come previsto dalla riforma del Governo Renzi sulle Pensioni in discussione al Parlamento, ma che non possiedano uno degli altri tre requisiti previsti per i precoci.

Ovvero la condizione di disoccupazione senza copertura degli ammortizzatori sociali, oppure la disabilità minima del 74 per cento o lo svolgimento di attività definite faticose.

Pensioni precoci con quota 41 nel 2017: alternativa di uscita flessibile

Tali condizioni stabilite nel disegno della legge di Bilancio 2017 restringono in maniera vistosa i possibili beneficiari dell'uscita anticipata con quota 41 a poco più di 20 mila contribuenti in tutta Italia. Essendo, infatti, secondo i calcoli dei sindacati, il numero deiprecocidi circa ottantamila, in molti dovranno trovare strade alternative per l'uscita flessibile, attenendosi alle vecchie regole della riforma Fornero oppure optando, a determinate condizioni, per l'anticipo pensionistico Ape di Renzi, possibile solo per chi nel 2017 avrà 63 anni.

Un interessante quadro di riepilogo è stato fornito dall'esperto sulle pensioni de Il Resto del Carlino che analizza la situazione di alcuni lavoratori precoci nati nel 1962 con versamenti effettivi entro i 19 anni.

Precoci 2017: e se non si avranno i requisiti per la pensione con quota 41?

Nello specifico, se i precoci classe 1962 avessero iniziato a lavorare tra i quattordici ed i ventitré anni (o ventiquattro per le donne), in assenza dei requisiti previsti per la quota 41 dal Governo, la prima decorrenza per l'uscita da lavoro sarebbe quella della pensione anticipata fissata dalla Fornero, possibile a quarantadue anni e dieci mesi per gli uomini (uscita minima nel 2018) e quarantuno e dieci mesi per le donne (uscita minima nel 2017).Ulteriore possibilità di uscita da lavoro è la pensione di vecchiaia sprint per i nati nel 1962 che, però, hanno cominciato più tardi a lavorare.

Infatti, per i lavoratori uomini che hanno cominciato dai 24 anni e per le donne dai 25, la maturazione dell'età della pensione è a 64 anni e nove mesi o di sessantacinque per il biennio 2026/27, a seconda del giorno di nascita che ricada prima o dopo il 31 marzo del 1962.

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