Apriamo una nuova pagina della rubrica "Parola ai Comitati" con una novità inerente il tema del cumulo gratuito, prendendo spunto dalle parole di un nuovo post. "Vi informo che stiamo lavorando al tema del cumulo degli anni dei contributi versati nelle diverse casse previdenziali che oggi, alla luce della appena varata Legge di Bilancio, è stato reso possibile ad esclusione di chi desiderasse optare per l'istituto Opzione Donna". Con questa dichiarazione Orietta Armiliato, co-fondatrice del Comitato OD Social, ha aperto alla possibilità di un intervento legale in merito al vincolo tutt'ora esistente contro il quale si trovano a scontrarsi le lavoratrici che hanno sperimentato una carriera discontinua con versamenti in gestioni al momento ricongiungibili.

"Abbiamo interpellato quindi l'avvocato On.le Andrea Maestri (Gruppo Misto -Possibile) che da sempre segue con cura ed attenzione sia dal punto di vista giuridico sia politico le vicissitudine di questa martoriata misura, al fine di valutare la possibilità di mettere in atto una diffida collettiva".

Pensioni OD e cumulo, allo studio le modalità per intervenire

Sulla questione si è ora in attesa di un riscontro su quale sia il modo migliore per procedere dal punto di vista legale e operativo. Di fatto, appare particolarmente pregiudizievole che le lavoratrici non possano utilizzare i contributi versati nella gestione separata Inps al fine di maturare il diritto alla quiescenza, soprattutto perché il calcolo dell'assegno avverrebbe in ogni caso con il ricorso al sistema contributivo.

"L'avv.to On.Maestri si è riservato di porre in essere un accurato studio e, successivamente, darci conto su come poter intervenire", ha proseguito Armiliato, commentando i prossimi passi in merito all'iniziativa. "Auguriamo all'avvocato buon lavoro ed attendiamo aggiornamenti che, già vi anticipo, non ci perverranno prima del prossimo 10 Gennaio", indicando i termini utili per poter ricevere un nuovo riscontro sulla vicenda.

Armiliato, nuove dichiarazioni sul cumulo: "discriminazione inaccettabile, sanare ingiustizia"

In merito alla vicenda abbiamo contattato Orietta Armiliato, co-fondatrice del Comitato Opzione Donna Social, raccogliendo il suo parere sulla questione previdenziale ancora irrisolta. "Questa discriminazione è inaccettabile", ha rimarcato la rappresentante delle lavoratrici. "Confidiamo nella professionalità ed accuratezza dell'On.

Andrea Maestri affinché si possa, anche con questo mezzo, raggiungere il risultato di sanare questa ennesima ingiustizia a svantaggio delle donne".

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