Per mezzo di una circolare protocollata col n°7 in data 5/12/2016, l'INPGI ha dato comunicazione della sospensione dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro e committenti privati di giornalisti indipendenti e i giornalisti indipendenti che utilizzano la Gestione Separata.

Il provvedimento interessa coloro che risiedono nelle regioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016. I soggetti che ritengano di avere i requisiti dovranno produrre il MOD/SOSP all'INPGI, in particolare sono i giornalisti pubblicisti che utilizzano la Gestione Separata per le loro dichiarazioni fiscali.

Il provvedimento è temporaneo e vale per il periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017 nel Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche.

giornalista, pubblicista, blogger/articolista, oggigiorno chi non è addetto ai lavori, fa un po' di fatica a distinguere tra queste figure professionali tutto sommato molto simili.

Giornalista e pubblicista

Il giornalista ed il pubblicista sono figure che potremmo definire istituzionali, in quanto fanno parte dell'ordine dei giornalisti, i blogger come anche gli articolisti free lance non in possesso del patentino da pubblicista, non hanno alcun riconoscimento ufficiale in Italia anche se possono ugualmente scrivere e pubblicare allo stesso modo degli altri due e sono sottoposti alle stesse norme per quanto riguarda diritti e doveri.

In Italia per tanti lavori esistono gli ordini professionali, all'ordine dei giornalisti possono iscriversi coloro che fanno un certo percorso di studio seguito poi da un periodo di praticantato ed esercitando la professione giornalistica a tempo pieno, queste persone hanno un riconoscimento come "giornalisti".

Anche coloro che hanno un'altra professione, ma contemporaneamente scrivono anche in modo che non sia solo occasionale hanno la possibilità di essere iscritti all'ordine dei giornalisti, queste persone sono riconosciute come "pubblicisti".

Patentino giornalista pubblicista

Il patentino giornalista pubblicista viene riconosciuto ai sensi della legge n. 69 del 3/02/1963 e rilasciato a chi può dimostrare di avere svolto attività giornalistica retribuita per un determinato periodo di tempo, variabile a seconda delle province o regioni, potendo in contemporanea esercitare altre professioni e avere altri impieghi.

Occorrono alcuni requisiti perché si possa presentare al proprio ordine la domanda del patentino da pubblicista, vediamo quali sono:

  • non avere precedenti penali
  • preparare un fascicolo da presentare con tutti gli articoli scritti e pubblicati da testate giornalistiche o radiotelevisive regolarmente registrate. Gli articoli devono essere certificati dal direttore della testata o giornale che deve essere un giornalista iscritto all'albo.
  • avere svolto attività giornalistica presso giornali o testate riconosciute per un periodo di tempo variabile da regione a regione, che solitamente è di due anni
  • poter documentare i compensi percepiti per il periodo richiesto
  • avere scritto un numero minimo di articoli pubblicati a proprio nome o con un proprio pseudonimo conosciuto, numero variabile a seconda dell'ordine di appartenenza
  • può essere richiesta la frequentazione di un corso di formazione e un esame di verifica.

Tutto questo ha anche dei costi.

Secondo quanto pubblicato dall'ordine della Lombardia, serve una marca da bollo da 16 euro per la domanda da pubblicista e ulteriori 110 euro come tassa di ammissione, poi una volta diventati pubblicisti occorrerà ovviamente sostenere le spese per la prima iscrizione all'ordine e i costi annuali di iscrizione all'ordine professionale, una volta fatto questo rimangono ancora da pagare le normali tasse sui compensi ricevuti e provvedere a regolarizzare la propria posizione previdenziale.

A questo punto si è diventati dei giornalisti pubblicisti a tutti gli effetti e, avendo ottemperato a tutto quello che la burocrazia imponeva si potrà ricominciare a scrivere.