I decreti attuativi sull'anticipo pensionistico e Quota 41 per i lavoratori precoci sarebbero pronti per la metà di febbraio. Ad affermarlo è il segretario della Presidenza del Consiglio Marco Leonardi ricordando ancora una volta che le misure sulla previdenza introdotte nella Legge di Bilancio prenderanno il via a partire dal primo maggio 2017.

Leonardi conferma, Quota 41 e Ape a partire da maggio

Si fa sempre più lontana, quindi, l'idea di un probabile ritocco della manovra pensionistica per via della richiesta avanzata da Bruxelles su cui il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano si era fermamente opposto.

È lo stesso Leonardi ad anticipare il funzionamento di alcuni interventi che potrebbero dare finalmente un sospiro di sollievo a molti lavoratori italiani. Si tratta dell'Ape agevolata, una misura in via sperimentale fino al 2018 che dovrebbe riguardare circa 300 mila lavoratori in possesso di almeno 63 anni e 30 anni di versamenti contributivi che rientrino nella categoria riservata ai disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali, ai caregivers e ai lavoratori usuranti per i quali è richiesto il versamento di almeno 36 anni di contributi.

Ci sarà poi, l'Ape volontaria riservata a coloro a cui mancano non più di tre anni al pensionamento e che siano in possesso di almeno 20 anni di contributi Tuttavia, anche questa misura sarà in via sperimentale e verrà utilizzata sotto forma di prestito erogato dallo Stato con l'ausilio di banche e istituti di assicurazioni da restituire con dei piccoli prelievi nel momento in cui vengono raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia.

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Quanto all'Ape Social, invece, il segretario di Palazzo Chigi ha spiegato: "Ci sarà un monitoraggio. In caso di esaurimento dei fondi, le domande e la decorrenza della prestazione slitteranno nel 2018".

Quota 41 per 25 mila lavoratori ogni anno

Di fondamentale importanza, è anche la misura riservata ai lavoratori precoci, ovvero il meccanismo di Quota 41 anche se non abbraccerebbe l'intera platea ma ne potranno beneficiare circa 25 mila lavoratori all'anno.

Una particolare ammirazione è arrivata da parte del deputato del Pd Cesare Damiano compiaciuto dal fatto che il Governo non modificherà la manovra.

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