Le ultimissime novità al 25 gennaio 2017 sulle pensioni anticipate e sui lavoratori precoci giungono sia da una nota stampa di Cesare Damiano che ritiene inesatte le parole di Boeri sulla manovra pensionistica, a suo avviso, infatti, non solo non aumenterebbe il debito ma produrebbe risparmi, quanto da una lunga missiva scritta da Roberto Occhiodoro al Presidente Inps. Lettera in cui non solo i precoci si dicono basiti dalle affermazioni fatte, ma fanno nuove richieste al Governo. I dettagli al 25/1/2017.

Novità pensioni anticipate e precoci, Damiano contro Boeri: quale debito pubblico?

Stupiscono i rilievi del Presidente dell’Inps, dice Damiano in nota Stampa, a proposito dell’aumento del debito che deriverebbe dalle norme riguardanti flessibilità, quattordicesima e altre normative che hanno sanato profonde ingiustizie. Si pensi al cumulo ‘oneroso’ dei contributi”. L’ultima LdB2017 del Governo Renzi, aggiunge indispettito il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, proprio nel capitolo concernente la previdenza, introduce importanti principi di equità e solidarietà nella parte relativa alla previdenza. Le stime per i fondi necessari vengono fatti dalla Ragioneria di Stato e per le Pensioni vi è altresì la valutazione dell'Inps, dunque non ha alcun senso, fa intendere Damiano, ora far finta 'di cadere dal pero ' sull'ammontare delle risorse concesse.

Se l'Inps ha delle domande, sembra ironizzare Damiano, dovrebbe rivolgerle dunque a se stesso per risolvere i propri dubbi. Vale la pena di ricordare a Boeri, prosegue il Presidente della Commissione Lavoro, che il Def 2016 elaborato dal Governo va esattamente nella direzione contraria rispetto alle affermazioni del Presidente dell'Inps, affermando che: ‘cumulativamente, la minore incidenza della spesa pensionistica in rapporto al PIL, derivante dal complesso delle riforme avviato dal 2004 (2004, 2007, 2010 e 2011), ammonta a circa 60 punti percentuali di PIL fino al 2050’, ciò significa che vi è stato un risparmio oggettivo di 900 miliardi di euro fatto sulle pensioni.

Una manovra dunque studiata e ristudiata proprio per essere sostenibile dal sistema previdenziale ed essere vantaggiosa anche per le nuove generazioni. Nessun costo dunque, secondo Damiano, verrebbe scaricato sui giovani, anzi consentirebbe loro di poter accedere con maggiore facilità nel mondo del lavoro. Gli stessi precoci hanno deciso di scrivere una missiva a Boeri, avanzando nuove richieste.

Pensioni precoci, novità: Le nuove richieste a Tito Boeri

Il post apparso ieri sera sulla pagina ufficiale Facebook dei precoci è scritto per mano di Roberto Occhiodoro, precoce ormai noto alle istituzioni e alle trasmissioni televisive che affrontano la tematica pensionistica. La missiva è rivolta a Tito Boeri, oltre alle rimostranze sulle affermazioni fatte dal Presidente Inps, Occhiodoro chiede a Boeri che fine abbiano fatto le risorse risparmiate grazie alla legge Fornero e rilancia con delle nuove richieste:

  • 41 anni di contribuzione per tutti come tetto massimo per uscire dal mondo del lavoro;
  • Flessibilità in uscita slegata da mutui e prestiti a partire dai 62 anni;
  • Abolizione dell’Aspettativa di vita;
  • Rivisitazione del metodo contributivo

Non resta che attendere per capire se e cosa risponderà Tito Boeri chiamato in causa sia da Damiano, quanto dai precoci.