Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" riportandovi il testo di una nuova lettera scritta ad opera del Comitato Esodati Licenziati o Cessati Senza Tutele ed indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All'interno del documento si riprende quanto previsto nella Legge di bilancio 2017, con la quale si è inteso dare una soluzione definitiva all'annoso problema degli esodati verificatosi a seguito dell'entrata in vigore della L.

214 del 2011. Nella nuova LdB è stata infatti prevista l'8va salvaguardia; il legislatore ha così deciso di aver ottemperato in modo definitivo all'impegno preso nei confronti dei lavoratori, disponendo l'abolizione del fondo esodati. "Si dovrebbe quindi ritenere" si legge all'interno della lettera, "che in osservanza del principio costituzionale di uguaglianza tra tutti i cittadini di fronte alla Legge, le misure disposte comportino necessariamente identici benefici a parità di situazioni anagrafiche, contributive e di uscita dal lavoro", ma "vogliamo qui rappresentare come a questi elementari e fondamentali principi sia venuto meno il provvedimento noto come Ottava salvaguardia”.

Pensioni e lavoratori esodati: tutele limitate per alcune tipologie di ex lavoratori

Stante la situazione appena descritta, il Comitato ha quindi ricordato al Presidente della Repubblica come le tutele previste all'interno dell'8va salvaguardia parlamentare non siano conformi con il principio di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla Legge. La lettera infatti sottolinea che pur riconoscendo le altre importanti discriminazioni (come l'esclusione dal cumulo gratuito di esodati e opzione donna), "non si può trascurare di rilevare che per l’ottava salvaguardia, mentre per alcune tipologie di ex lavoratori è previsto il perfezionamento dei requisiti entro 36 mesi dal termine della mobilità (estendendone di fatto la tutela fino al 6 gennaio 2021), per altre tipologie vincolate al regime delle decorrenze per un periodo di soli 24 o 12 mesi (a seconda della casistica) la tutela si limita per alcuni al 6 gennaio 2019, mentre per altri ancora non va oltre il 6 gennaio 2018".

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Pensioni

Discriminazione arriva a superare i 5 anni tra ex lavoratori

In conseguenza di quanto appena riportato, il risultato è che si possono verificare nei casi limite anche discriminazioni molto importanti. Ad esempio, la lettera cita l'esempio di due ex lavoratori con identici parametri ma appartenenti a differenti tipologie, che possono vedersi concretizzare una differenza anche maggiore di 5 anni nella data di accesso al pensionamento.

Una situazione davanti alla quale il Comitato chiede un intervento del Presidente Mattarella, al fine di rendere giustizia ai lavoratori coinvolti e di ripristinare uno stato di equità e dignità per quei lavoratori esodati che ormai da oltre cinque anni risultano tagliati fuori dalle tutele previdenziali previste dalla Legge.

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