Giungono, in queste ore, buone notizie circa l’assunzione di 150 unita del personale ATA, a seguito di un’ordinanza del Tar di Palermo. Gli stessi lavoratori precari (Assistenti Tecnici Amministrativi), presenti sin dal 2008 nelle graduatorie ad esaurimento della medesima provincia isolana, avevano promosso nei mesi passati numerosi ricorsi contro il Ministero della Pubblica Istruzione.

Il motivo era sempre lo stesso: reiterazione dal 2008 delle loro assunzioni (supplenze) annuali attraverso la stipula di contratti definiti ‘a termine, ovvero dal primo settembre al 30 giugno.

Esasperati oramai da lungo tempo e inascoltati da quasi tutti i governi passati, compreso quello attuale, i lavoratori si sono rivolti al Giudice del Lavoro della città isolana per chiedere finalmente un diritto loro spettante ma da troppo tempo negato.

Sentenza Tar Palermo: ‘Miur assuma 150 ATA, con decorrenza giuridica ed economica a partire dal 2008’

Ancora condanne economiche nei confronti del Miur. La sentenza è chiarissima: i 150 amministrativi dovranno essere assunti dal Miur con un regolare contratto a tempo indeterminato e risarciti, inoltre, dallo stesso ministero per aver subito illegalmente un danno economico corrispondente a più di 9 anni di stipendi non percepiti.

Le richieste contenute all’interno dei ricorsi in questione chiedevano al Miur la loro assunzione nei ruoli dell’Amministrazione, in quanto titolari per anni di contratti ‘a tempo determinato’. Tali lavoratori, infatti, hanno svolto a partire dal 2008 le loro mansioni presso le segreterie didattiche di molte scuole di Palermo e dell’intera sua provincia. I contenuti del dispositivo sono stati ampiamente illustrati dall’avv.

Nadia Spallitta, la quale ha assistito e patrocinato i lavoratori ricorrenti. Il Tar ha riconosciuto loro il diritto di essere assunti nei ruoli del Ministero della Pubblica Istruzione attraverso un regolare contratto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica retroattiva, ovvero, a far data dal 2008.

La riscossa del personale ATA: ma quale 'bonus al merito', siamo stati assolutamente dimenticati

La sentenza in questione, farà certamente discutere soprattutto perché riguarda la definitiva cancellazione delle ingiustizie perpetrate, oramai da anni, nei confronti del personale tecnico amministrativo, operante in tutte le istituzioni scolastiche italiane. Questo personale, bisogna sottolinearlo, è formato da donne e uomini che ogni giorno garantiscono il buon funzionamento delle scuole e a cui non è stato mai riconosciuto neanche il diritto di percepire nessun bonus al merito. A tal proposito, persino la Buona Scuola di Renzi ha volontariamente dimenticato questi lavoratori, nonostante siano parte integrante del medesimo mondo della Scuola.

Tuttavia, non si è tenuto conto assolutamente delle loro istanze e dei loro meriti e, per tale motivo, l’intero personale ATA non è stato destinatario di nessun bonus, come quelli, invece, elargiti abbondantemente agli insegnanti di ruolo.

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