Continua il processo di ristrutturazione della Pubblica Amministrazione del ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia e di sblocco dei contratti degli statali, fermi da otto anni. Le ultime novità di oggi riguardano il piano di mobilità del personale della Pubblica amministrazione che è contenuto nella bozza di riforma che sarà presentato, probabilmente entro la fine di questa settimana, al Consiglio dei ministri. Come già ampiamente anticipato nelle scorse settimane, la mobilità dei dipendenti statali seguirà il principio secondo il quale le amministrazioni pubbliche decreteranno le necessità di personale in base ai propri fabbisogni e non più basandosi sulle piante organiche. Ciò determinerà, pertanto, variazioni nelle regole che riguardano sia la mobilità che le nuove assunzioni.

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Riforma Pubblica amministrazione 2017 e contratti statali: novità di oggi sulla mobilità

Il piano di assegnare, dunque, i dipendenti statali alle amministrazione varierà di tre anni in tre anni: la riforma della Pubblica amministrazione seguirà, secondo quanto scrive Il Messaggero di oggi, 14 febbraio, il modello già utilizzato nelle politiche industriali. Ovvero, le pubbliche amministrazioni dovranno individuare le professionalità delle quali hanno effettivamente necessità per portare avanti il proprio lavoro.

Tali piani comporteranno, in ogni caso, degli esuberi del personale: da qui la necessità di predisporre anche un piano di mobilità che possa ridisegnare il collocamento dei dipendenti statali. Il modello che potrebbe essere seguito è quello applicato per le Province: la ricollocazione degli statali potrebbe avvenire, dunque, nel raggio di cinquanta chilometri a favore di amministrazioni che manifestano determinate necessità.

Novità assunzioni e concorsi con la riforma della Pubblica amministrazione 2017

Strettamente legato alla riorganizzazione della Pubblica amministrazione con la riforma che verrà attuata è il capitolo delle assunzioni di nuovo personale.

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Secondo quanto anticipato dal quotidiano romano, infatti, le assunzioni verranno effettuate in maniera mirata, individuando, come nel caso della mobilità, le figure professionali effettivamente necessarie per i vari uffici. Si procederà, in tal caso, emanando bandi di concorso per posti e professionalità ben definiti.