Le principali novità contenute nella riforma Madia sulla pubblica amministrazione incidono irrimediabilmente anche sulla disciplina delle visite fiscali. In questo caso però l’obiettivo è quello di contrastare i cosiddetti “furbetti del certificato medico”. Ecco dunque che in quest’ottica verranno rafforzati i poteri dell’INPS, posto che risorse e competenze destinate finora alle Asl passeranno al primo. La riforma dunque è all’esame del Consiglio dei Ministri e si prevede entrerà in vigore entro fine febbraio. Vediamo quindi le principali novità.

I controlli che verranno disposti dal Polo Unico, sotto la diretta responsabilità dell’INPS per i dipendenti che si trovano in malattia, saranno più stringenti, nel senso che il medico fiscale potrà passare più volte, indipendentemente dall’entità o gravità della malattia. Nel mirino quindi finiranno le assenze strategiche, né gravi e né lunghe, a ridosso del weekend. Ne consegue che gli accertamenti sanitari, potranno quindi essere disposti, anche tutti i giorni e quindi non più come prima solo a condizione che ci siano state ricadute. Inoltre, c’è da dire per quanto riguarda il personale scolastico che i controlli, partiranno già dal primo giorno di assenza anche per i docenti che prestano servizio nelle scuole non statali.

A tal proposito ricordiamo che l’iter da effettuare per il lavoratore malato è quello di avvisare subito la propria azienda o la PA e l’obbligo del certificato medico per via telematica, che il medico di base dovrà inviare entro 48 ore all’Inps

Sulla reperibilità e sulla cause di esclusioni: equipollenza fra Pubblico e privato

Un’altra importante novità prevista dalla riforma Madia riguarda la reperibilità, ovvero il numero di ore in cui il lavoratore in malattia deve farsi trovare in casa. Non ci saranno più differenza fra la disciplina del settore privato e pubblico, al fine di garantire una maggiore efficenza dei medici fiscali che effettuano le visite fiscali e lo svolgimento dell’attività in via esclusiva.

Nello specifico si stabilisce una fascia oraria non inferiore alle 7 ore.

Scatteranno notevoli sanzioni in caso irreperibilità del dipendente privato o pubblico. Il lavoratore irreperibile infatti subirà una sanzione per i primi 10 giorni della malattia, che potrà arrivare fino 100% della sua retribuzione. Per giustificare tale assenza si hanno 15 giorni di tempo, ma sarà possibile la convocazione, del dipendente malato, ad una 2^ possibile visita. Potranno esserci dei casi specifici in cui è previsto l'esonero dalla visita fiscale, se la patologia può aggravarsi in caso di permanenza in un luogo chiuso, con casistiche uguali per tutti. Grazie ad una più stringente collaborazione fra l’Inps e Asl, all’incrocio delle banche dati e al polo unico della medicina fiscale, a cui saranno soggetti lavoratori del settore privato e pubblico, sarà comunque più difficile pensare di eludere con successo i controlli in questione.

Infine, la riforma Madia inciderà anche sui permessi per l’assistenza a familiari invalidi o inabili accordati dalla Legge 104/ 92 che per lungo tempo sono stati oggetto di abuso da parte di tutti i comparti della pubblica amministrazione. Per restare aggiornati su tali notizie premete il tasto segui accanto al mio nome