Nell'anno scolastico 2017/2018 saranno assegnate 100mila supplenze ad altrettanti docenti precari. A dispetto di quanto è stato detto e fatto finora, i docenti precari sono una realtà che occupa una buona parte della percentuale che compone la schiera degli insegnanti in Italia. Anief lancia l'allarme e spiega che il fenomeno è ancora molto diffuso, che la supplentite non è stata eliminata; anche se le parole espresse dai rappresentanti politici possono fare supporre il contrario i docenti precari in Italia sono ancora molti.

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Docenti precari: cattedre vuote e vacanti

I docenti precari sono una triste realtà nel nostro paese. Nonostante le promesse e le buone intenzioni gli insegnanti ai quali vengono assegnate decine di supplenze sono ancora molti e le immissioni in ruolo con assegnazione definitiva di cattedre langue. Solo nello scorso anno scolastico sono stati assegnati ben 52 mila docenti a posti di sostegno. La situazione non procede sotto auspici migliori nemmeno per assistenti amministrativi, tecnici, ausiliari e personale educativo, nonostante vi siano più di 15 mila posti vacanti e altri che si libereranno a seguito del turn over.

A dispetto, quindi, dei pensionamenti non ci saranno altrettante regolari assunzioni. Nell'ultima legge di bilancio figuravano fondi per 400 milioni di euro. Una cifra da capogiro, certo, ma non sufficiente per potere coprire 52 mila assunzioni; le assunzioni che potranno essere attuate con quella cifra sono circa 12 mila, poco meno del 25% del totale. La situazione finale si base sulle seguenti tre figure:

  • docenti precari in attesa di essere immessi in ruolo;
  • mancanza di fondi adeguati per coprire le assunzioni;
  • nuove supplenze e cattedre vacanti.

Il problema della supplentite, se portato fino al suo limite massimo di tempo, che come sappiamo è di 36 mesi di servizio, rischia di sfociare in abuso di precariato.

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Quest'ultima non è nuova al Miur, il quale ha dovuto affrontare parecchie cause con docenti che asserivano di essere stati lesi nei propri diritti di lavoratori (con conseguenti risarcimenti). Non resta che attendere che il Governo attui una collaborazione con il Miur per garantire un piano di assunzioni per evitare di incappare ancora in una situazione di abuso di precariato e per trovare un limite alle supplenze arginando il problema dei docenti precari.