Sarebbero dovuti arrivare entro questa settimana, secondo le rassicurazioni del Governo Gentiloni, i decreti attuativi della prima parte di riforma Pensioni, quelli relativi ai benefici per i lavoratori precoci (Quota 41 ma non per tutti) e soprattutto quelli relativi all'Anticipo pensionistico sociale e volontario. Ancora c'è tempo fino a domani, ma è probabile che l'emanazione dei decreti slitti ormai alla prossima settimana, l'Ape dovrebbe partire comunque dal primo maggio ma a questo punto sorgono seri dubbi sul rispetto dei tempi visto che comunque dopo i decreti dovranno essere stipulate le convenzioni con banche e assicurazioni.

Pensioni, Boeri: assistenziale segue principio di solidarietà

Intanto, a proposito di pensioni, il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha ripresentato oggi, nella sede della direzione regionale lombarda, il nuovo portale dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale che sarà attivo da lunedì. Nuovo restyling dunque per il sito www.inps.it dove sarà inserito anche il simulatore online dell'Anticipo pensionistico volontario in modo da dare ai lavoratori la possibilità di sapere in anticipo la loro situazione previdenziale e quindi conoscere prima le penalizzazioni verso cui vanno incontro con questa nuova formula di pensione anticipata col prestito ventennale erogato dalle banche e coperto dalle assicurazioni.

Presidente Inps: dobbiamo aiutare chi è veramente povero

"La parte assistenziale - ha detto oggi il presidente dell'Inps facendo riferimento ai dati diffusi ieri sul crollo delle pensioni anticipate - ci sarà sempre come componente importante. Secondo i principi di solidarietà - ha aggiunto Boeri - è vero che bisognerebbe venissero garantiti a tutti". Sono 1.048.096 le pensioni liquidate nel 2016: più della metà, ovvero il 53,2%, sono prestazioni di natura assistenziale per un importo complessivo che ammonta a 9,4 miliardi di euro.

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Rimane intanto "un problema molto serio di povertà - ha spiegato Tito Boeri secondo quanto riporta l'Ansa - sotto i 65 anni e durante la crisi - ha sottolineato - è aumentato. Dovremmo preoccuparci - ha aggiunto il presidente dell'Inps - di aiutare chi è veramente povero, gli strumenti li abbiamo".

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