Nei giorni scorsi c'è stata da parte dei lavoratori di Alitalia la bocciatura del referendum indetto dai sindacati per l'approvazione del pre accordo sulla compagnia aerea che prevedeva un intervento volto ad evitare la liquidazione attraverso una politica di rilancio che obbligatoriamente doveva portare ad una riduzione dei costi con inevitabili licenziamenti e tagli agli stipendi. L'affluenza ai seggi è stata del 90% ed il no ha ottenuto il 67% dei voti.

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Quale sarà il futuro di Alitalia?

Ieri sera si è tenuto un vertice straordinario che ha coinvolto il premier Gentiloni ed i ministri Delrio, Calenda, Padoan e Poletti. Il tempo stringe bisogna intervenire per preservare il futuro di Alitalia. La compagnia aerea ha bisogno di liquidità per poter andare avanti il tempo necessario per permettere all'amministrazione straordinaria di lavorare con un po' più di tranquillità nel cercare un acquirente pronto ad investire.

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L'ipotesi di una nazionalizzazione è esclusa dal Governo in quanto contraria alle regole europee

Lo stesso ministro dello sviluppo Calenda in un'intervista concessa al TG 5 ha affermato "I contribuenti hanno già pagato 7,5 miliardi di euro per salvare Alitalia". L'attesa si sposta ora alla settimana prossima quando nell'assemblea dei soci Alitalia si deciderà l'amministrazione straordinaria e si procederà alla nomina dei commissari. Tra i nomi che circolano lo stesso presidente scelto Gubitosi e l'ex commissario Ilva, Laghi.

Chiunque verrà nominato avrà l'arduo compito di trovare investitori

Chi potrebbe investire in Alitalia? La Lufthansa il cui nome era circolato in questi giorni ha dichiarato di non essere interessata. La situazione è davvero difficile, il tempo scorre è si corre il serio rischio che Alitalia possa finire in liquidazione con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. Come sempre a pagare il prezzo maggiore saranno i dipendenti e le loro famiglie se non si troverà un acquirente pronto ad investire.

Sarebbe un vero peccato se Alitalia, che ha rappresentato un vanto per l'Italia, finisse con lo scomparire dal panorama del trasporto aereo.

Rimarrebbero allora come ricordi le immagini degli aerei Alitalia che riportano a casa i campioni del mondo di calcio del 1982 e del 2006 con i piloti che dalla cabina di pilotaggio facevano sventolare la bandiera italiana. La speranza di tutti è che si arrivi ad una soluzione della vicenda che possa soddisfare tutte le parti.

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