Al Question Time tenutosi alla Camera qualche giorno fa, la Ministra dell'Istruzione fedeli ha dato qualche chiarimento in più relativamente alla situazione in cui versa la scuola di oggi. Nello specifico, è stata interrogata da Silvia Chimenti del Movimento 5 stelle riguardo al nuovo concorso 2018 per il reclutamento dei docenti nelle scuole secondarie. In un precedente articolo si è evidenziato che la Ministra Fedeli ha chiesto al Ministro delle finanze Padoan di aumentare i posti di assunzione dei docenti da 10 mila a 25 mila. La Chimenti ha chiesto dunque al Question Time se e come sia davvero possibile fare ciò.
Le parole di Valeria Fedeli
La Ministra Fedeli, citando parte del testo della nuova legge del piano assunzioni, afferma con convinzione che il consolidamento dei posti avviene in modo da corrispondere ad una quota di posti derivanti, applicando gli ordinamenti didattici e i quadri orari vigenti, accorpando degli spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto che siano interi. Inoltre, si precisa che gli spezzoni orari sono una caratteristica tipica delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Dunque tale situazione permette al governo di stanziare le risorse a favore di tali gradi di istruzione, consolidando nell'organico di diritto quei posti che sono già nell'organico di fatto, si permette ai docenti supplenti fino al 30 giungo di assumerli a tempo indeterminato.
Il punto della situazione sugli stipendi
In vista di tali assunzioni, occorre fare il punto della situazione con gli stipendi. Infatti la Ministra Fedeli spiega che ogni posto consolidato sarà sì retribuito ma applicando la differenza tra lo stipendio di un docente di ruolo e quello di un supplente, da cui emergono due mensilità in più (cioè i mesi di luglio ed agosto), sommate alla progressione nella carriera lavorativa. Il Ministero dell'Istruzione assicura che i 400 milioni disponibili siano sufficienti per consolidare 25 mila posti, ossia circa 20 mila posti comuni dell'organico di fatto e 5 mila posti di sostegno in deroga. Rimangono circa 10 mila posti comuni che non sono aggregabili, in quanto gli spezzoni orari sono composti da poche ore ciascuno.
A tal proposito, chiarisce la Ministra, sono attualmente in corso delle interlocuzioni tra i tecnici del Ministero dell'Istruzione e quelli del Ministero di Economia e Finanze per affinare i conti. Secondo il Miur, grazie a questa nuova misura, l'organico di diritto per la prima volta diventerà rappresentativo dell'effettivo bisogno di tutte le istituzioni scolastiche, in modo che queste ultime possano contare su un organico più stabile e costituito da docenti di ruolo che non cambiano di continuo durante gli anni. Non resta che rimanere in attesa di eventuali aggiornamenti.