Pensione anticipata Ape social, quota 41 dei contribuenti precoci, anticipo pensionistico volontario, rendita pensionistica Rita, anticipo usuranti, isopensione: sono varie le possibilità di uscita anticipata a partire da maggio 2017 per i contribuenti che siano rimasti disoccupati oppure che abbiano almeno il 74 per cento di invalidità. Tra le meno conosciute e discusse negli ultimi mesi, rispetto alla quota 41 dei precoci oppure all'anticipo pensionistico Ape social, l'isopensione rappresenta una forma di uscita anticipata che permetterà ai lavoratori l'assegno mensile fino a quattro anni, con una pensione pari a quella futura e che potrà essere liquidata ai dipendenti delle imprese che abbiano più di quindici addetti.

Sarà necessario, però, un accordo tra la stessa impresa (che si accollerà i costi della pensione anticipata), l'Inps e i sindacati.

Precoci quota 41 e Ape social: quale pensione anticipata 2017 scegliere?

Ma molti dei contribuenti potrebbero trovarsi con i requisiti giusti per più di una misura di pensione anticipata 2017: occorrerà una valutazione attenta su quale scorciatoia scegliere. L'anticipo pensionistico Ape social, infatti, permetterà l'uscita senza dover sopportare dei costi per il prestito pensionistico che sarà interamente a carico dello Stato. Ma l'uscita anticipata è prevista solo a partire dai 63 anni. L'uscita dei precoci con quota 41 comporterà, invece, di rientrare in criteri e paletti multipli che ne restringeranno, e di molto, la platea di chi potrebbe beneficiarne.

Ma ha come punto di forza la possibilità di uscita senza considerare l'età anagrafica. Entrambe le misure andranno incontro, in ogni modo, anche se in proporzioni differenti, alle necessità di chi è rimasto senza lavoro o di chi sia disabile oppure si prenda cura di familiari disabili.

Pensioni anticipate Ape social e quota 41 dei precoci: situazione dei 50enni disoccupati

Tuttavia, tra Ape social e precoci con quota 41, non si dovrebbe andare oltre, per il 2017, alle 55-60 mila pensioni anticipate. In attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei relativi decreti attuativi (e delle indicazioni operative sulla presentazione delle domande da parte dell'Inps), in questi giorni sono stati resi noti i risultati dell'occupazione in Italia e della particolare situazione lavorativa precaria dei cinquantenni.

In questa fascia, infatti, rimangono fuori dagli strumenti di pensione anticipata coloro che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un nuovo. E, inoltre, data la perdurante situazione di crisi, in tanti hanno terminato anche gli ammortizzatori sociali. Dovranno attendere di arrivare a 63 anni per sperare di rientrare in una delle categorie di uscita agevolata.