Le ultimissime novità al 2 maggio 2017 sulle pensioni precoci sembrano in parte legate al risultato delle primarie nazionali del Pd che hanno visto la sconfitta di Emiliano, pro precoci, e di Orlando a favore di Renzi. I lavoratori precoci si sono confrontati sgomenti, dopo l'esito delle primarie, sul gruppo Facebook 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' e consci della strada sempre più irta che hanno di fronte per raggiungere la quota 41 per tutti, pianificano le prossime mosse a Roma, manifestando, specie Andrea detto il Toscano, tutto il proprio sdegno nei confronti del rieletto Matteo Renzi.

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Ultime news al 2 maggio 2017 sulle pensioni precoci, Quota 41 sempre più lontana

In attesa della pubblicazione in gazzetta ufficiale dei decreti attuativi dell'Ape volontario, social e quello relativo alla quota 41, i lavoratori continuano a confrontarsi su Facebook. L'argomento caldo del giorno resta il risultato sorprendente, per molti di loro, relativo alle primarie nazionali del Pd. Molti lavoratori precoci confidavano nell'elezione del Presidente della Puglia, Emiliano, che si era detto più volte al fianco dei precoci e della loro giusta battaglia per un pensionamento anticipato dopo i 41 anni di lavoro.

Emiliano, poco prima delle elezioni, aveva risposto al precoce Fabio Pototschnig , confermando le sue intenzioni a favore della categoria. Purtroppo per molti di loro è arrivata l'ennesima doccia fredda, il segretario uscente Renzi ha stravinto le primarie confermandosi nuovamente segretario del Pd. La delusione e l'amarezza è ben palpabile sulla pagina ufficiale dei lavoratori precoci che non riescono a credere che chi ha fatto nulla per la previdenza, specie per i precoci, l'abbia, come dicono i più, 'fatta nuovamente franca'.

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Si spezza così il sogno dei precoci? L'elezione di Orlando, dicono i precoci, avrebbe cambiato poco per la loro categoria, visto che il ministro non si era espresso in loro favore e non aveva colto l'invito del precoce Fabio a sposare la loro causa, in caso di elezione. Ma l'uscita definitiva di scena di Emiliano, che avrebbe potuto divenire un valido supporto per la lotta verso la quota 41 per tutti, decreterà la resa dei lavoratori? Assolutamente no, infatti i lavoratori stanno già pianificando le prossime mosse, ecco i dettagli,

Pensioni precoci, tutti a Montecitorio il prossimo 11 maggio

Al momento i precoci insoddisfatti di quanto ottenuto in Legge di Bilancio 2017 ed ancora in attesa della pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto che spiegherà in dettaglio chi potrà usufruire o meno della quota 41 e definirà, nero su bianco, gli 11 mestieri gravosi che si aggiungeranno a quelli usuranti per poter usufruire della quota 41, si preparano alla prossima manifestazione.

La manifestazione presidio inizialmente organizzata per il 4 maggio si terrà invece l'11 maggio prossimo in piazza Montecitorio, dalle ore 10 alle ore 14. Lo scopo sempre lo stesso, cercare di far comprendere alla classe politica che dopo 41 anni di lavoro si ha diritto ad accedere alla propria pensione indipendentemente dall'età anagrafica del richiedente e senza alcuna penalità. Il dubbio di molti lavoratori e che vista la rielezione di Renzi, alla guida del Pd, la quota 41 possa avere l'ennesima battuta di arresto, anziché vedere la luce a breve.

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Voi che idea vi siete fatti su queste elezioni?