Riforma pensioni: il governo va avanti ma a rilento. L'Anticipo pensionistico, sia quello sociale per i soggetti deboli che quello volontario per gli over 63, richiede prima di poter essere attivato "accertamenti complessi". Per questo motivo, "l'allungamento dei tempi di adozione dei decreti - secondo quanto dichiarato oggi dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti - si giustifica in ragione della loro complessità".
Pensioni, il governo bloccato sull'Ape e la Quota 41
La sede in cui il ministro si è espresso oggi sulla fase 1 della riforma pensioni mentre prosegue il confronto con i sindacati sulla fase 2 è quella dell'aula di Palazzo Montecitorio, dove Poletti ha risposto alle interrogazioni dei parlamentari.
"Sullo schema di decreto dell'Ape social - ha ricordato il ministro del Lavoro durante il question time oggi alla Camera - sono intervenute numerose osservazioni del consiglio di Stato". Osservazioni importanti di cui ha dovuto tenere conto l'esecutivo nella stesura dei testi per i decreti di attuazione delle norme previdenziali introdotte nella legge di Bilancio 2017 varata quando alla guida del governo c'era ancora l'ex premier Matteo Renzi che oggi è alla guida del Pd dopo la vittoria alla primarie. "Sulla base di queste osservazioni - ha spiegato oggi l'esponente del governo nel corso del question time a Montecitorio - sono state portate le modifiche necessarie prima di procedere all'invio del testo alla Corte dei conti che, prevedibilmente - ha annunciato il ministro Poletti - avverrà nella giornata di domani per la prescritta registrazione".
Anticipo pensionistico social al vaglio della Corte dei Conti
La Corte dei conti, dunque, domani dovrebbe valutare i dpcm. Il ministro del Lavoro ha ribadito che comunque l'entrata in vigore sarà retroattiva a decorrere dal primo maggio 2017 come previsto nella manovra economica e finanziaria per l'anno in corso. "Nello schema di decreto - ha spiegato Poletti in aula a Montecitorio - è stato previsto che, a prescindere dalla data della domanda per il conseguimento del beneficio, l'erogazione della prestazione venga retrodatata al 1 maggio, sempre che l'interessato - ha specificato - possieda i requisiti necessari". Questa la risposta di Poletti alle interrogazioni parlamentari rivoltegli in particolare sull'Ape sociale.
Mentre sull'Anticipo pensionistico volontario lo schema del dpcm "sarà trasmesso a breve - ha assicurato il ministro del Lavoro - al consiglio di Stato per il prescritto parere". Sull'Ape volontario, così come sulla Quota 41 per una parte di lavoratori precoci, in sostanza, il Governo Gentiloni continua a prendere tempo, mentre nell'ambito del confronto sulla fase 2 della riforma pensioni tutti i gruppi parlamentari hanno sollecitato all'esecutivo la proroga del regime sperimentale di Opzione donna.