Continua a far discutere l'argomento diventato ormai più che mai di attualità della riforma pensioni 2017. Dopo avervi parlato come sempre di pensione anticipata con Ape social e Quota 41, vogliamo fare il punto sulla cosiddetta Opzione Donna e su ciò che è successo durante l'arco di questa intensa settimana. Tutto questo grazie all'ausilio di Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Facebook "Comitato Opzione Donna Social" che, nel suo ormai consueto punto del venerdì, ha tirato le somme su tutto ciò che è accaduto in questi ultimi giorni.
Le novità della settimana sulla riforma pensioni
Orietta Armiliato è partita sottolineando che la natura del gruppo di cui è amministratrice, ha una natura libera ma al contempo basata sull'educazione, la stima e sul rispetto verso ciascun membro e iscritto, oltre che verso gli esponenti delle istituzioni ai quali inevitabilmente ci si riferisce. L'unica pretesa, ovviamente, è quella della reciprocità di questi sentimenti, come è giusto che sia d'altronde. Per quanto riguarda pensioni anticipate e lavori di cura, Orietta Armiliato si è espressa in questo modo, occupandosi in primo piano delle dichiarazioni dei principali protagonisti della Commissione Lavoro alla Camera, in primis dei quelle di Maria Luisa Gnecchi che, nel giorno della festa della mamma, ha voluto ricordare che non è tollerabile che il doppio del lavoro venga sobbarcato alle donne in maniera totalmente gratuita e ancora che la riforma pensioni, con particolare riferimento alla Legge Fornero, è stata fatta proprio a discapito delle donne.
Ecco perché, secondo il pensiero dell'Armiliato, è fondamentale che venga presto formalizzato il verbale tra i sindacati e il Governo per consentire di redimere almeno in parte il danno che le donne hanno subito.
L'obiettivo del 'Comitato Opzione Donna Social'
L'obiettivo sarebbe quello di raggiungere la pensione in maniera anticipata rispetto alle norme che attualmente vigono. La stessa autrice di questo post fa il punto anche relativo al cumulo gratuito e a chi volesse accedere all'Opzione Donna dichiarando di aver richiesto ad alcuni parlamentari - i quali avrebbero dato risposta positiva - di non dimenticarsi di quelle donne che vogliono optare per l'Opzione Donna. Per rimanere sempre aggiornati sul tema riforma pensioni e in generale sul mondo del lavoro, è possibile cliccare sul tasto "Segui" presente accanto al nome dell'autore di questo articolo.