Il fenomeno dell'immigrazione di massa è probabilmente uno degli avvenimenti che più sta segnando la storia dei giorni nostri. I pareri sono spesso discordanti tanto che sia i cittadini che i rappresentanti al Parlamento fanno fatica a trovare un punto di incontro (o anche solo delle idee comuni) su cui instaurare un dialogo costruttivo. Se da un lato infatti c'è chi è aperto al dialogo e alla cooperazione dall'altro, invece, c'è chi è pronto ad alzare muri e barriere fino a smantellare totalmente dell'attuale sistema d'integrazione, ad oggi ancora pieno di falle e limiti.

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Nello specifico, al fine di riuscire a migliorare e rendere più efficiente la grande macchina d'accoglienza italiana, è stato indetto proprio l'ultimo concorso pubblico del Ministero dell'Interno, volto a reclutare nuovo personale da impiegare nelle commissioni territoriali che si occuperanno dell'esame delle richieste d'asilo.

Ma quanto bisognerà ancora aspettare?

Il Concorso fortemente voluto dal Govero Gentiloni però potrebbe avere dei tempi molto più lunghi di quelli auspicati. Nonostante infatti l'intento dell'attuale Premier fosse inizialmente quello di riuscire a rispondere prontamente allo stato di emergenza attuale, tuttavia, pare che la selezione di fatto non si concluderà prima del 2018.

Le critiche mosse dalle forze all'opposizione oggi principalmente sono due: prima di tutto, allo stato attuale delle cose, si corre il rischio di di aggravare una situazione già di per se drammatica, e secondo (ma non per importanza) l'inadeguatezza stessa del concorso attualmente in atto. Stando a quanto sostenuto in particolare dal deputato di Forza Italia, Gregorio Fontana, il bando è stato "concepito per burocrati", e i tempi e criteri di selezione rischiano di attirare personale incapace e poco specializzato nella gestione del fenomeno.

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Tempi e date

Questa selezione è dunque solo un messaggio promozionale valido da sfruttare in campagna elettorale? Anche in questo caso le forze politiche si trovano in disaccordo. Quello che sappiamo noi invece lo possiamo solo evincere da info, numeri e cifre ufficiali riportate nel bando e negli avvisi pubblici pubblicati in seguito, ovvero: la definizione delle linee guida del concorso (ovvero date, sedi d'esame e possibile pubblicazione di una banca dati) doveva arrivare il 30 giugno, ma un avviso ha rinviato il tutto a domani, martedì 18 luglio, giorno in cui i candidati sperano di avere - finalmente - maggiori delucidazioni su tempi e modalità di svolgimento delle prove.