La riforma della Pubblica amministrazione del ministro Madia cambierà anche i concorsi pubblici italiani in fatto di numeri dei bandi, delle materie per le prove, dell'assunzione degli statali precari e, in ultimo, del fabbisogno di personale. Infatti, i concorsi statali sono disciplinati nel nuovo testo di riforma della Pa nel decreto numero 75 che tenderà ad accorpare i concorsi pubblici più piccoli per razionalizzare tempi e spese in bilancio. Ciò si verificherà per le amministrazioni pubbliche centrali, per i ministeri, per le agenzie fiscali, per l'Inps e per l'Inail lasciando fuori i concorsi nelle forze armate, nella polizia e nella scuola dove saranno previsti i cosiddetti "concorsoni".
Tuttavia, alcune delle novità della riforma Pa saranno previste anche per questi ultimi concorsi.
Ultime novità sui concorsi pubblici: bandi e assunzioni
Innanzitutto, i concorsi pubblici con la riforma della Pubblica amministrazione della Madia cambieranno nel numero. Ad oggi, tutte le amministrazioni che avessero bisogno di personale, bandiscono un concorso anche per uno o due posti. E, nella maggior parte dei casi, con sperpero di risorse e di organizzazione. Secondo un rapporto della Banca d'Italia, infatti, dal 2001 al 2015 sono stati banditi circa 19 mila concorsi pubblici con una media di due posti. La riforma cambierà i bandi secondo uno schema molto semplice: se un ministero dovesse aver bisogno di tre informatici, fa l'esempio il Corriere della Sera, si farà un unico concorso pubblico che recluterà il numero necessario per fabbisogno di informatici di tutti i ministeri (ad esempio, di cinquanta informatici che verranno assunti dagli uffici che ne abbiano fatto richiesta).
Concorsi 2017 e concorsone scuola: bandi, materie e statali precari
Questo meccanismo non varrà per le amministrazioni dove sono previsti i "concorsoni", come nella scuola dove il prossimo bando di concorso è previsto per il 2018. Ma si manterrà il criterio del numero dei posti non più sulla base delle piante organiche (va in pensione un geometra e lo si sostituisce con un altro), ma sui reali fabbisogni di personale. Ulteriore novità sui concorsi pubblici con la riforma della Pubblica amministrazione della Madia riguarderà i precari statali e le assunzioni dei vincitori e degli idonei dei precedenti concorsi. Infatti, gli statali che avessero prestato servizio per non meno di tre anni sugli ultimi 8 in una pubblica amministrazione, lavorando con contratti a termine o con collaborazioni, potranno prendere parte ai concorsi avendo il vantaggio della metà dei posti riservati. Inoltre, tutti i concorsi pubblici dovranno prevedere tra le prove, obbligatoriamente, le discipline riguardanti l'informatica di base e l'inglese.