Oggi sabato 15 luglio è l'ultimo giorno per presentare domanda di accesso all'Ape social e alla Quota 41. Migliaia di lavoratori, anche i cosiddetti precoci, hanno già provveduto ad inviare la domanda. In tanti continueranno a farlo anche dopo la scadenza odierna. Sopratutto quest'ultimi però devono essere a conoscenza di un dettaglio non trascurabile: le risorse finanziarie destinate alle due misure pensionistiche dal Governo non sono illimitate. Ciò significa che l'anticipo pensionistico agevolato e la pensione anticipata dei lavoratori precoci saranno erogate fino a quando le risorse saranno sufficienti.

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Una volta che il rubinetto si chiuderà, si dovrà per forza di cose fare i conti le previste priorità di accesso, confermate di recente dall'Inps, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Domande Ape social e Quota 41: Inps chiarisce le priorità

In attesa di novità sul fronte della fase 2 della riforma Pensioni, l'attenzione oggi è tutta concentrata sulla scadenza della presentazione delle domande per l'Ape agevolata e la quota 41 dei lavoratori precoci. Le ultime stime, che risalgono ad una settimana fa, parlando di oltre 50.000 domande pervenute all'Inps.

Più il numero delle richieste sarà alto e più ci saranno difficoltà, da parte del Governo, ad aprire le porte a tutti, in quanto le risorse economiche destinate alle due misure sono tutt'altro che infinite. E' per questo motivo che risulta importante conoscere quelle che sono le priorità di accesso fissate dall'Inps. Chi ha presentato domanda per l'Ape social, avranno priorità i lavoratori che, al momento della richiesta, sono più vicini al raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

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Se, ad esempio la scelta deve ricadere su un lavoratore di 64 anni e uno di 65, godrà di una corsia preferenziale il secondo. Per la Quota 41 precoci discorso analogo, in quanto verrà preso come punto di riferimento il giorno del raggiungimento del requisito.

La questione legata agli edili

Negli ultimi giorni si è inoltre "sbloccata" la questione legata alle pensioni degli operai edili. Quest'ultimi, da tempo, con i sindacati che si erano fatti portavoce delle loro richieste, avevano manifestato le loro difficoltà nel reperire ciascun datore di lavoro da cui erano stati assunti durante la loro carriera lavorativa per l'attestazione dell'opera svolta.

L'Inps, attraverso una circolare, ha chiarito che sarà sufficiente farsi lasciare la dichiarazione dal responsabile della Cassa edile. Una volta allegata la/e dichiarazione/i, sarà cura del Ministero del Lavoro, dell'INL e dell'INAIL verificare se quanto dichiarato corrisponda al vero.

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