Si continua a parlare in maniera incessante dell'argomento riforma Pensioni 2017, diventata ormai una tematica di grande attualità e che suscita polemiche e discussioni che sembrano non voler terminare. Dopo le dichiarazioni sulla necessità di estendere l'Ape social, Cesare Damiano è tornato a parlare sottolineando quali siano secondo il suo parere i punti da toccare nel prossimo vertice tra sindacati e Governo fissato per il 27 luglio. Gli argomenti in discussione saranno molti: dalla pensione contributiva di garanzia per i giovani, che ha l'obiettivo di permettere l'accesso ai giovani ad un assegno pensionistico dignitoso, fino al riconoscimento dei lavori di cura svolti dalle donne, per arrivare all'ormai famosa aspettativa di vita che dovrebbe essere rivista.

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Riforma pensioni, Damiano sbotta: 'É ora di finirla'

Ad affermarlo è stato lo stesso Cesare Damiano, dicendo che per quanto riguarda il lavoro, bisogna occuparsi del Jobs Act, prevedendo una diminuzione del cuneo fiscale per l'assunzione dei giovani a tempo indeterminato. Vanno riviste anche le normative relative ai licenziamenti disciplinari o economici e bisogna dare importanza soprattutto al lavoro giovanile, oltre che alla precarietà delle attività lavorative. Per Damiano si dovrebbe garantire la totalizzazione di tutti i contributi per riuscire ad accedere ad un assegno pensionistico dignitoso.

Per il presidente della commissione Lavoro alla Camera è giunto il momento di dire basta a un'organizzazione economica e sociale che va sempre al ribasso, umiliando il lavoro e togliendo il futuro ai giovani.

Riforma pensioni: gli argomenti da discutere il 27 luglio

Il Governo ha aperto alla possibilità di confrontarsi per eventuali interventi nei riguardi delle donne e dei lavori cosiddetti di cura, ma inevitabilmente l'argomento principe sarà quello legato all'età pensionabile tramite il meccanismo dell'adeguamento all'aspettativa di vita.

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Come ben noto ormai a tutti, infatti, c'è il rischio che dal 2019 occorrano i 67 anni per arrivare alla pensione di vecchiaia e 43 anni e 3 mesi per ottenere l'uscita anticipata. E proprio su questo argomento Cesare Damiano si è già espresso con forza nei giorni scorsi dicendo che si tratta di un meccanismo che necessita di una revisione importante.

Dopo l'estate, invece, dovrebbe finalmente partire l'APe volontario, così come l'Ape aziendale e il Rita. Insomma, i punti da toccare nel prossimo vertice tra sindacati e Governo saranno molti.

Nella speranza che finalmente questo incontro porti a qualcosa di positivo, non ci resta altro da fare che attendere novità importanti relativamente a questi argomenti.

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