Due misure a sostegno della pensione anticipata e di vecchiaia nelle ipotesti di riforma dell'ultima parte del 2017. Infatti, secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, il riscatto gratis degli anni di laurea e il bonus alle mamme di un anno di contributi figurativi per ciascun figlio messo al mondo saranno misure che verranno discusse dalla prossima settimana e che avrebbero già ottenuto importanti consensi, per lo meno a parole. Ma con delle limitazioni: il riscatto gratuito della laurea verrebbe concesso solo ai nati dal 1980 al 2000, noti come i "Millenials" a condizione che portino a termine gli studi negli anni di corso.

Insomma chi finisce fuori corso non avrebbe accesso a questa agevolazione per abbreviare la vita lavorativa in vista della pensione anticipata o di vecchiaia.

Riscatto laurea e bonus mamme 2017 tra misure riforma pensioni anticipate e vecchiaia

Dunque, il riscatto della laurea come uno dei pilastri della riforma delle pensioni anticipate e di vecchiaia del 2017 rappresenta una misura che potrebbe dare una pensione più dignitosa ai giovani. Stando infatti agli ultimi dati, i giovani nati dopo il 1980 subirebbero l'aumento dell'età per la pensione anticipata e di vecchiaia (fino a toccare, rispettivamente, i 67 e i 70 anni entro pochi decenni), con assegni proporzionalmente più bassi rispetto alle generazioni precedenti.

L'apertura alla proposta di riscatto della laurea gratuito per le pensioni arriva da Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia, ma non senza paletti: la platea interessata dovrebbe essere solo quella dei nati dal 1980 al 2000 e la necessaria conclusione del percorso di studi negli anni stabiliti. La seconda novità, tra le ipotesi circolate nelle ultime ore, è quella di concedere un bonus di contributi figurativi, pari ad un anno, alle mamme per ciascun figlio che avranno. Al momento Baretta, Damiano, Boeri, Presidente dell'Inps, e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti precisano che si tratta solo di ipotesi e che non ci sia nulla di concreto.

Pensione minima garantita 2017: ecco la proposta di Damiano

Altra novità in tema di riforma delle pensioni riguarda la proposta presentata da Cesare Damiano della Commissione Lavoro in merito alla pensione di garanzia. Si tratta di un livello di assegno di pensione (individuato dallo stesso Damiano in mille euro) a fronte del quale le pensioni più basse dovrebbero adeguarsi grazie ai contributi statali. Un meccanismo simile esiste già oggi per le pensioni basse che ottengono l'integrazione per arrivare al minimo di cinquecento euro. Ma questo meccanismo non è previsto per il sistema contributivo, quello al quale saranno assoggettate interamente le giovani generazioni. Che con contratti precari, periodi di buchi lavorativi e ingresso tardivo nel mondo del lavoro rischierebbero l'uscita oltre i settant'anni con assegni di pensione non dignitosi.