L'anno scolastico 2017/2020 è alle porte, e i docenti vi hanno riposto tantissime aspettative in seguito all'inserimento e all'aggiornamento nelle graduatorie d'Istituto di Seconda e Terza Fascia. Oltre alla possibilità di lavorare attraverso le graduatorie, i docenti non ancora abilitati hanno un'altra opportunità per essere assunti, ovvero la Messa a Disposizione: andiamo a scoprire cos'è e quando mandarla per avere più opportunità.
Supplenze scuola: lo strumento della Mad
I docenti che vorrebbero ottenere una supplenza per il prossimo triennio scolastico, 2017/2020, possono candidarsi attraverso la Messa a Disposizione (Mad).
Si tratta di un modulo (reperibile anche su internet) che i supplenti devono spedire tramite Pec (posta elettronica certificata) alla scuola in cui intendono candidarsi. Se tale scuola ha esaurito le graduatorie e si trova in una situazione di urgenza, convocherà il personale docente attraverso la Mad, e cioè la propria disponibilità di supplenza, valevole anche per chi non è per iscritto in graduatoria. La Mad può essere inviata anche dai supplenti del personale amministrativo e di sostegno. In particolare quest'ultima categoria, quella del sostegno, si trova in una condizione di vera e propria urgenza, in quanto sono tantissimi i posti vacanti. Pertanto capita molto stesso che le scuole, in mancanza di personale abilitato e specializzato, si trovino a dover convocare docenti non specializzanti.
Intanto andiamo a scoprire quando mandare la Mad per avere più opportunità di essere chiamati.
Quando mandare le messe a disposizione?
La domanda di Messa a disposizione (MAD) è uno strumento disposto dalla normativa del mondo scuola per consentire ai supplenti di candidarsi ai posti vacanti nelle scuole del territorio nazionale. Non esistono delle regole precise sui tempi adatti per spedire la propria domanda di messa a disposizione, anche se solitamente gli esperti del mondo scuola consigliavano ai docenti di inoltrarla prima dell'inizio dell'anno scolastico. Tuttavia quest'anno potrebbe essere opportuno spedirla ad anno scolastico inoltrato: con ogni probabilità, tra fine agosto e inizio settembre, le segreterie saranno ancora impegnate per l'inserimento e l'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto 2017/2020. Durante lo scorso triennio, in molte province italiane risultavano esaurite le graduatorie per mancanza di docenti: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Veneto.