Aggiornamento del meccanismo di calcolo dell’indennità di disoccupazione Inps, cioè la naspi. Questo l’oggetto del nuovo messaggio INPS, il numero 3172/2017 che rappresenta sicuramente una buona notizia per molti lavoratori. Infatti, il ricalcolo risulta essere a vantaggio dei lavoratori, nello specifico, quelli del settore turistico e stagionale che risultano ancora i maggiori penalizzati dalla nuova indennità nata nel 2015. Il ricalcolo inoltre, non è una vera salvaguardia per le nuove disoccupazioni che si andranno a richiedere alla fine della stagione estiva 2017, perché esso riguarda esclusivamente gli eventi del 2016, cioè le disoccupazioni percepite l’anno scorso.
Il messaggio dell’Inps
L’Inps ha comunicato l’aggiornamento del meccanismo di calcolo della durata della Naspi per i lavoratori stagionali dei settori turismo e stabilimenti balneari o termali. Nel dettaglio, il ricalcolo incide su quanti non hanno raggiunto i 4 mesi di fruizione nel 2016. Il motivo è sempre lo stesso, perché per quanto ricevuto nel 2015, il calcolo dell’indennità rapportata agli ultimi 4 anni di lavoro non faceva utilizzare i periodi già usati per le vecchie indennità, quindi anche quelle 2015. L’Inps ha bonificato il 2015 con questo messaggio e di fatto i lavoratori avrebbero diritto ad un prolungamento di durata della prestazione.
Salvaguardia dopo salvaguardia
Una prestazione nata tra i dubbi e le polemiche soprattutto per alcune categorie di lavoratori come gli stagionali.
Una misura che consente di percepire una indennità di disoccupazione pari alla metà delle settimane lavorate nel quadriennio precedente la perdita involontaria del lavoro. Questo, a meno che i periodi di lavoro precedenti, non siano già stati utilizzati per altre indennità di disoccupazione Inps, come lo erano l’Aspi, la Mini Aspi o la requisiti ridotti. Appena nata la Naspi fu subito corretta con un provvedimento che per l’anno di sperimentazione (2015), bonificava i periodi precedenti per i lavoratori stagionali. In pratica, nel 2015 fu allungata l'indennità agli stagionali, tenendo conto anche dei periodi precedentemente utilizzati per gli altri sussidi. Nel 2016 fu fatto un altro intervento tampone, con la Naspi del settore allungata di un mese per coloro che non superavano i 3 mesi di beneficio assegnato.
Il correttivo di oggi
Oggi l’intervento spiegato nel messaggio dell’Inps bonifica nuovamente i periodi che hanno generato l’incremento del 2015 per coloro che hanno percepito non più di 4 mesi di Naspi nel 2016. Il messaggio pubblicato sul sito dell’Istituto, Inps.it, fa seguito ad un messaggio interno, il numero 3171/2017, con il quale l’Inps specifica i soggetti a cui sarà applicato il ricalcolo. Non è chiaro come potranno essere sfruttati questi giorni aggiuntivi di Naspi, perché su questo aspetto il messaggio è poco chiaro. Si può ipotizzare che le giornate di Naspi in più assegnate, potrebbero consentire agli stagionali che presto vedranno terminare il loro classico periodo di lavoro, di percepire una Naspi più lunga quest’anno.
Discorso diverso per chi ha abbandonato il settore e magari è al lavoro a tempo indeterminato o per coloro che non sono riusciti a trovare un nuovo lavoro utile a consentirgli un nuovo accesso alla Naspi. In questo caso dovrebbe essere l’Inps a comunicare e versare eventuali somme aggiuntive a quanto già percepito nel 2016.