È notizia ormai appurata che i docenti precari per essere immessi in ruolo, d’ora in avanti, dovranno partecipare al Fit, il nuovo percorso che permetterà ai docenti di abilitarsi e immettersi in ruolo contemporaneamente. Ricordiamo che dal 2011 ad oggi, i percorsi di abilitazione e di immissione in ruolo erano separati e i docenti dovevano prima partecipare al Tfa (tirocinio formativo attivo) per abilitarsi all'insegnamento. Successivamente, per immettersi in ruolo, i docenti abilitati potevano partecipare al concorso a cattedre su base regionale.
Prima della soppressione definitiva, avvenuta quest'anno, sono stati eseguiti solo due cicli di TFA.
Il primo ciclo era inerente all'anno accademico 2011-2012, invece il secondo all'anno accademico 2014-2015. Dal 2018 in poi, invece questo percorso sarà sostituito da un altro di Formazione, Inserimento e Tirocinio. Molti ancora sono i dubbi degli aspiranti docenti i quali, a seconda della propria esperienza e dei propri titoli, potranno iscriversi al Fit con modalità e tempi differenti. Cominciamo col dire che si tratta di un sistema triennale che perfezionerà il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento con un percorso di tirocinio retribuito progressivamente fino alla definitiva immissione in ruolo.
I docenti già abilitati, presumibilmente iscritti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, dovranno iscriversi al Fit per immettersi in ruolo. Non si tratta di un vero e proprio concorso, come quello a cattedra, ma di un concorso per soli titoli, più un colloquio di natura didattico-metodologica non selettivo. I docenti che vi parteciperanno saranno graduati su base regionale attraverso una graduatoria di merito ad esaurimento.
Tutte le news sul Fit che ci sarà nel 2018
I docenti saranno valutati sulla base dei titoli e la valutazione del colloquio peserà per il 40% rispetto ai titoli posseduti. Così facendo i docenti saranno ammessi per scorrimento ad un percorso che durerà solo un anno che prevede già il conferimento di una cattedra e la definitiva immissione in ruolo, superata la valutazione finale.
I docenti che non sono abilitati, ma che hanno tre anni di servizio alle spalle, dovranno superare una prova scritta e una orale. Dopo le due prove tali docenti saranno ammessi al percorso di formazione svolgendo il primo e il terzo anno. Svantaggiati, invece, sono gli aspiranti docenti senza abilitazione e senza tre anni di servizio alle spalle.
Infatti questi ultimi non hanno i requisiti di accesso necessari ad accedere al Fit e dovranno conseguire in primis 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Successivamente tali candidati dovranno superare ben due prove scritte e una orale. In questo caso gli aspiranti docenti avranno come unica possibilità di accedere al FIT, quella di vincere il concorso.
Coloro che non supereranno anche solo una prova del concorso non avranno la possibilità di abilitarsi all'insegnamento e quindi iscriversi in seconda fascia, né di immettersi in ruolo. Chi supera il concorso, invece, entrerà in un percorso triennale con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione. I docenti verranno esaminati per tutta la durata del percorso e saranno immessi in ruolo solo se la valutazione finale sarà positiva.