Prima ancora che le risposte attese dal Governo Gentiloni sulle misure rimaste in sospeso con la fase uno della riforma pensioni, come per esempio la proroga o la stabilizzazione di Opzione donna e l'estensione della Quota 41 a tutti i lavoratori precoci, è adesso l'aumento dell'età pensionabile previsto dalla legge Fornero ad arroventare il dibattito politico, sindacale ed economico in corso ormai da più di due anni. Il nodo dell'adeguamento dell'età pensionabile è venuto fuori nelle scorse settimane infiammando la discussione, visto che l'aumento scatterà dal 2019 e se si vuole intervenire per bloccarlo lo si dovrà fare adesso, con la legge di Bilancio 2018.
Pensioni, i sindacati 'infuriati' dopo le dichiarazioni di Gentiloni
"Crediamo - ha detto il segretario generale della Fiom Cgil Francesca Re David secondo quanto riporta l'Ansa - che sia impensabile pensare di lavorare fino a 67-70 anni". Ciò è quanto di fatto attualmente prevede la legge Fornero. E a sentire le ultime parole del premier Paolo Gentiloni di rottamarla non se ne parla proprio visto che la riforma pensioni varata nel 2011 dal Governo Monti, sostenuto in parlamento dalla grosse koalition alla tedesca, è ancora oggi una garanzia per le casse dello Stato. Toccarla potrebbe significare, secondo la tesi del Governo Gentiloni, mettere a rischio i conti pubblici e incrinare i rapporti con l'Europa, per meglio dire con la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale).
L'aumento dell'età pensionabile arroventa sempre di più il confronto
"Peraltro l'aspettativa di vita - ha aggiunto il leader della Fiom parlando con i giornalisti a margine di un incontro della Cgil a Firenze - ormai non cresce più, cresce - ha sottolineato - solo per le pensioni". I sindacati chiedono lo stop dell'innalzamento dell'età pensionabile senza se e senza ma. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, è tornata a parlare del rischio rottura, che a questo punto si fa sempre più concreto e attuale, dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che in qualche modo ha avvertito i sindacati sull'esiguità delle risorse che praticamente non consentono di intervenire strutturalmente sulla previdenza.
"Allo stato - ha proseguito Francesca Re David - chiediamo il blocco all'attuale età pensionabile che c'è ora per poi lavorare - ha aggiunto la dirigente sindacale che ha preso il posto di Maurizio Landini - a una riforma complessiva".