In tema di Pensioni, news sono state fornite per Ape Social donne dall'ultimo incontro sindacati-governo. Le novità vederebbero una prossima diminuzione dei requisiti per l'anticipo. In attesa di ragguagli sulla proroga Opzione donna, per le platee rosa le ultimissime notizie sembrano prospettare delle opportunità in più dalla prossima manovra. Vediamo nel dettaglio quali.

Novità pensioni oggi su requisiti Ape social

L'ultimo incontro sindacati-governo di ieri ha reso noto il progetto dell'esecutivo sulle novità su requisiti per l'anticipo per donne.

La novità sulle pensioni oggi conferma l'intenzione, espressa nelle scorse settimane, di una diminuzione sui contributi per accedere all'istituto. Secondo le ultimissime news, per Ape social donne l'ipotesi è quella di diminuire di 6 mesi il requisito contributivo per ogni figlio, fino ad un tetto massimo di 2 anni. La novità sulle pensioni permetterebbe a una più ampia platea femminile l'accesso alla misura.

A fronte delle ultime novità sulle pensioni, se confermate, i requisiti Ape social donne minimi sarebbero i seguenti:

  • Età anagrafica: 63 anni;
  • Anni di contributi: 28 (34 per lavori usuranti).

Secondo le ultime news pensioni non ci sono delle novità sulle categorie alle quali è consentito l'accesso all'Ape social.

In aggiunta ai requisiti per donne indicati, infatti si dovrà rientrare in uno dei seguenti profili:

  • Invalidi civili con una percentuale riconosciuta di almeno il 74%;
  • Disoccupati senza ammortizzatori da almeno 3 mesi;
  • Chi assiste un parente con handicap grave;
  • Addetti ai lavori usuranti.

Riforma pensioni 2018: il nodo fondi

Altro capitolo che portano con sé le news per donne sui requisiti per Ape social è quello delle risorse.

Va ricordato infatti che con i criteri attuali le domande per gli anticipi della riforma 2017 (anticipo sociale e Quota 41) sono state circa 66.000, 6 mila in più della platea preventivata dal governo.

Giova infatti sottolineare come le ultime notizie pensioni non cambiano l'assetto generale della misura, di cui i nuovi requisiti per donne sono una diramazione.

L'istituto è infatti vincolato a precisi stanziamenti: 300 milioni per il 2017, che salgono a 609 milioni per il 2018 (L. 232/2016, art. 1, c. 186). Un ampliamento delle platee senza aumento sui fondi potrebbe quindi (il condizionale è d'obbligo) non tradursi in un effettivo aumento dei beneficiari. Tale potrebbe essere lo scenario per l'Ape social donne sui fondi stanziati.