Deciso passo in avanti negli ultimi anni per le Pensioni anticipate e di vecchiaia delle donne in termini di aumento delle età di uscita. In attesa che il Governo Gentiloni decida per i nuovi requisti legati alla speranza di vita, dal 2019 anche le donne dovranno lavorare cinque mesi in più per andare in pensione. E quando non si tratta di età, l'uscita anticipata viene pagata a caro prezzo: con l'opzione donna, a determinate condizioni, si può uscire a 57 o a 58 anni, ma vedendosi decurtare la pensione futura fino al 30 per cento. La riforma Fornero, di fatto, ha delineato un meccanismo che, nel giro di pochi anni, sta portando i requisiti per le pensioni anticipate e di vecchiaia delle donne allo stesso livello dei livelli di età e di contributi richiesti per gli uomini.

Pensione anticipata e vecchiaia donne 2017: aumenta l'età di uscita delle pensioni?

pensione anticipata e pensioni di vecchiaia delle donne hanno iniziato a cavalcare l'aumento dell'età di uscita dal 2012. Infatti, all'inizio di quell'anno, in applicazione della riforma delle pensioni della Fornero, l'età di uscita delle donne impiegate nel privato (per le statali le variazioni si erano avute già nel 2010) si è incrementata a 62 anni, elevata a 63 anni e nove mesi dal 2014. Mentre, nello scorso anno, l'età di uscita per la pensione di vecchiaia è aumentata a 65 anni, in attesa dell'incremento a 66 anni del prossimo anno. Addirittura, per le donne autonome, dal 2012 l'aumento è stato di tre anni e mezzo (dai 60 ai 63,6 anni) per arrivare, dal 2018, a 66 anni.

Per la pensione anticipata, occorre fare i conti con gli stessi incrementi di età per l'uscita. E, anche se per le donne si manterrà nel tempo lo sconto di un anno rispetto ai requisiti di età richiesti per gli uomini, gli incrementi si manterranno costantemente paralleli rispetto a questi ultimi. Ciò significa che, per le pensioni anticipate e per le pensioni di vecchiaia, l'incremento di 5 mesi tra due anni, andrà ad innalzare le età di uscita anche delle donne.

Pensioni anticipate e pensione di vecchiaia 2017: gli incrementi età uscita dal 2019

Pertanto, per la pensione di vecchiaia, dal 2019 a uomini e donne saranno richiesti 67 anni a meno di improbabili, ad oggi, passi indietro del Governo. Per la pensione anticipata, attualmente determinata a 63,7 anni, saranno richiesti 64 anni di età per l'uscita.

Gli incrementi successivi della pensione di vecchiaia si rifletteranno, pertanto, anche sulle pensioni anticipate: si uscirà a 64,3 dal 2021/2022, a 64,4 dal 2023/24, a 64,6 dal 2025/26 e l'aggiornamento incrementerà l'età di due mesi con cadenza biennale. Per la pensione anticipata raggiungibile con i soli anni di contributi (a qualunque età), gli incrementi seguiranno lo stesso andamento delle pensioni di vecchiaia e anticipata indicati. Pertanto, le donne avranno bisogno di un anno in meno di contributi da versare rispetto agli uomini, ma gli incrementi saranno della stessa entità. Si parte dai 41 anni e 10 mesi (per gli uomini 42,10) del 2017 e del 2018 per arrivare ai 42 anni e tre mesi del 2019, ai 42 anni e sei mesi del 2021, per proseguire ai 42,7 del 2023 ed ai 42,9 del 2025. Successivamente, gli incrementi saranno nell'ordinr di due mesi ulteriori per ogni biennio.