Estensione dell'Ape Sociale e Quota 41, flessibilità in uscita e lavoro per i giovani. Sono questi i temi sui quali si concentrano le richieste delle organizzazioni sindacali che giorno 14 ottobre sono scesi in piazza per la manifestazione organizzata volta a chiedere maggiori chiarimenti al Governo sui temi previdenziali rimasti ancora irrisolti.

Sindacati chiedono l'estensione dell'Ape e della Quota 41

Manca poco ormai alla riapertura del cantiere della nuove Legge di Stabilità 2018 che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno e l'esecutivo si concentra maggiormente su alcuni argomenti considerati una priorità: dalla proroga del regime sperimentale donna, al riconoscimento dei lavori di cura e assistenza per le lavoratrici, alla pensione di garanzia per le giovani generazioni e allo stanziamento di nuove risorse finanziarie per estendere l'Ape Sociale e la Quota 41 ad una platea più ampia di beneficiari.

"Ci auguriamo che il Governo presenti risposte concrete ai nostri temi. A iniziare dalle questioni relative alle Pensioni e al lavoro e, tra queste, il blocco dell'automatismo di crescita dell'età pensionabile e una pensione di garanzia contributiva per i giovani", ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ormai da anni in prima linea sulla battaglia delle previdenza.

Probabile riapertura sulla Quota 100

Nel mirino delle tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, anche il meccanismo di Quota 100 volto ad introdurre una flessibilità in uscita rispetto alle rigide norme dettate dalla precedente riforma pensionistica.

La misura lanciata dal Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano nel lontano 2015, infatti, garantirebbe l'uscita a migliaia di lavoratori dopo il raggiungimento di almeno 62 anni di età anagrafica accompagnati dai 38 anni di anzianità contributiva, oppure dopo 63 anni di età e 37 anni di versamenti contributi o ancora, 64 anni di età anagrafica e 36 anni di contributi effettivamente versati.

Si tratta tuttavia, di una proposta sulla quale il Governo Gentiloni non è riuscito a dare una risposta concreta data la priorità degli altri interventi da inserire nella nuova Legge di Bilancio. Intanto, il segretario generale della Uil Carmeo Barbagallo, avrebbe chiesto lo stanziamento di altre risorse per prorogare i cosiddetti ammortizzatori sociali e per estendere l'Ape Sociale e il meccanismo di Quota 41 al fine di garantire una copertura previdenziale anche ai lavoratori rimasti esclusi.

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