Nell'ultimo periodo, nell'ambiente scolastico non si parla d'altro: il concorso della scuola è l'evento più atteso. Le notizie che arrivano dal Miur non soltanto sono poche ma anche poco dettagliate. Nei giorni scorsi, Marco Campione, membro della segreteria del Ministro Fedeli, ha affermato: "al momento i termini ipotizzabili per il concorso ordinario sono fine estate - inizio autunno dell’anno prossimo per quanto riguarda scritti e orale."
Si pensava, dunque, che ci fosse circa un anno di tempo per il concorso e che coloro i quali dovessero ancora avere i famosi 24 Crediti Formativi Universitari, avrebbero avuto tempo sufficiente per preparare e tenere gli esami universitari nelle discipline psico-antro-pedagogiche, necessari per partecipare al concorso.
La situazione, in pochi, giorni, però, è nuovamente cambiata. Dovrebbe esserci infatti molto meno tempo a disposizione.
Concorso a cattedra: cambiano le date, lo dice il Ministro Fedeli
Ieri, domenica 29 Ottobre, sono arrivate infatti, nuove dichiarazioni molto importanti, direttamente dal Ministro del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. "Facciamo un concorso nel 2017. E anticipiamo il concorso del 2018: invece di farlo alla fine, lo facciamo all'inizio del 2018 perché vogliamo superare il precariato" queste le sue parole che hanno allarmato tutti. Questo significa che, se fossero rispettati questi termini da parte del Miur, ci sarebbero soltanto 3-4 mesi a disposizione per poter racimolare i 24 cfu.
Insomma, dimenticato ormai il Tfa, tutta la macchina organizzativa del Miur è concentrata sul Fit. Non tutti i dettagli del Fit sono stati spiegati, ma pare certo che i docenti non abilitati che supereranno il concorso, svolgeranno poi tre anni di tirocinio nella scuola. Il tirocinio sarà retribuito ed alla fine dei tre anni i candidati saranno valutati e immessi in ruolo.
Mancano docenti in alcune scuole
Intanto, continua la mancanza di docenti in alcune scuole. Non soltanto nel Lazio ed in Piemonte, ma anche in provincia di Venezia, secondo quanto riportato dal sito lavocedivenezia.it, sono duemiladuecento i posti vacanti e che attendono regolare posizione nel mondo della scuola. Negli istituti superiori sono 933 i docenti che mancano, 492 mancano nella scuola media e 775 tra elementari e materne. Ne consegue un via vai di docenti che si presentano nelle segreterie delle scuole e sperano in qualche giorno di lavoro, una volta esaurita la graduatoria delle supplenze ufficiali.