Il termine ultimo per la presentazione della domanda di inserimento/aggiornamento nelle graduatorie di istituto del Personale ATA è scaduto lo scorso 30 ottobre. Le graduatorie provvisorie, però, ancora non sono state pubblicate in quanto le segreterie scolastiche si sono trovate in difficoltà per il numero ingente di domande giunte, circa due milioni. Inoltre tantissimi sono stati gli errori riscontrati nelle domande e le segreterie probabilmente impiegheranno ancora qualche settimana a risolvere i problemi. Ma quali errori sono così gravi da portare all’esclusione delle graduatorie di circolo e di istituto?

A tal proposito è risultato che saranno esclusi solo i candidati che avranno commesso i seguenti errori: la presentazione della domanda (o delle domande) in più istituzioni scolastiche facenti parte della stessa provincia o di province diverse; la presentazione della domanda senza avere anche solo uno dei requisiti generali e dei titoli d’accesso all’ammissione nelle suddette graduatorie; autodichiarazioni mendaci o certificazioni e autocertificazioni risultate false. Chiunque abbia commesso uno di questi errori, avrà invalidato automaticamente la domanda che risulterà nulla.

L’aver compilato un modello errato non porta all’esclusione

Ma numerosi candidati, nelle ultime ore, sono in fibrillazione perché si sono accorti di aver compilato un modello non corretto per la propria posizione e vorrebbero sapere se è motivo di esclusione dalle Graduatorie di terza fascia del Personale ATA.

In caso di compilazione del modello errato pare non sia contemplata l’esclusione dalle suddette graduatorie in quanto non vi è nessuna nota ministeriale che dichiara ciò. Ricordiamo, intanto, che per la presentazione della domanda il Miur ha messo a disposizione due modelli diversi: il modello D1 che doveva essere compilato da coloro che presentavano la domanda d’inserimento per la prima volta; poi vi era il modello D2 che doveva essere compilato da coloro che erano già presenti nelle graduatorie e dovevano semplicemente confermare o aggiornare la propria posizione con l’aggiunta di eventuali nuovi titoli. In molti hanno confuso il modello, soprattutto coloro che erano iscritti in una provincia diversa da quella prescelta per il prossimo triennio. Dunque in caso di confusione nella scelta del modello, la segreteria dovrebbe contattare l’interessato e risolvere con lui il problema riscontrato.