Le ultime notizie sulla riforma pensioni, ad oggi, giovedì 23 novembre 2017, riguardano la profonda spaccatura sorta all'interno dei sindacati in relazione al pacchetto di provvedimenti messo sul tavolo dal Governo in tema Pensioni e da inserire nell'emendamento alla Legge di Bilancio 2018.

Pensioni 2017, notizie oggi 23 novembre: Cgil contraria, Cisl favorevole, Uil a metà strada

Sindacati spaccati di fronte al pacchetto di misure proposte dal Governo che verranno inserite nell'emendamento alla Legge di Bilancio 2018.

La Cgil ha già espresso più volte la sua contrarietà e il segretario generale Susanna Camusso ha già anticipato la manifestazione di protesta programmata per il prossimo 2 dicembre; la Uil ritiene, invece, di aver ottenuto dall'esecutivo il massimo che si potesse ottenere.

Giudizio addirittura favorevole quello della Cisl con il segretario generale Annamaria Furlan che non ha perso occasione per criticare i 'colleghi' della Cgil. In un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche Cei, la leader della Cisl ha sottolineato come "solo la Cgil abbia espresso un parere contrario alla proposta del governo.

Hanno sbagliato perché tutto ciò non fa bene all'unità sindacale'.

Annamaria Furlan ha sottolineato che quando si portano a casa dei risultati importanti in un negoziato, occorra essere soddisfatti. 'Il nostro compito - ha concluso la leader Cisl - sarà comunque quello di vigilare in merito all'iter della Legge di Bilancio per assicurarci che queste misure vadano veramente nelle tasche dei lavoratori'.

Riforma pensioni 2017, novità oggi: le proposte del Governo per la Legge di Bilancio 2018

Ma che cosa prevede il pacchetto di misure proposto dal Governo? Partiamo dalla questione più dibattuta ovvero quella dell'adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita: il premier Gentiloni ha confermato l'adozione del provvedimento a partire dal 2019 con l'aumento della soglia a 67 anni, eccezion fatta per le undici attività gravose individuate con l'Ape Sociale a cui si andranno ad aggiungere altre quattro categorie, vale a dire gli operai e i braccianti agricoli, gli addetti alla pesca, i marittimi e i siderurgici.

L'esenzione, però, è condizionata dall'aver svolto la propria attività lavorativa per almeno sette anni nei dieci precedenti oltre ad aver versato almeno trent'anni di contributi.

Ultime notizie pensioni, oggi 23 novembre: le misure per Ape Sociale, donne e giovani

Per quanto riguarda, invece, l'Ape Sociale, il Governo ha proposto la proroga e, in prospettiva, la messa a regime del provvedimento sperimentale attraverso l'istituzione di un apposito fondo. Per quanto concerne le donne, la proposta è quella di allargare i requisiti necessari per accedere all'Ape Sociale anche alle lavoratrici con figli: l'obiettivo è quello di superare le disparità di genere e il riconoscimento del lavoro di cura e la maternità.

E' prevista la riduzione di sei mesi di contributi per ogni figlio sino ad un massimo di 2 anni. Si è data priorità alla situazione riguardante i giovani ed in modo particolare alla sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici loro riservati.

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