Una nuova iniziativa a favore di giovani, che vogliono creare impresa e che vivono nel Sud Italia, è stata promossa dal governo ed è rivolta ai giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni, si chiama Resto al Sud. Ecco chi può aderire, come farlo e la scadenza per la presentazione delle domande di coloro che vogliono parteciparvi.

Resto al Sud, l'iniziativa per fare impresa

Resto al Sud è l'iniziativa a vantaggio delle regioni meridionali per promuovere l'imprenditoria giovanile e non far lasciare la propria città per andare lavorare al Nord o addirittura all'estero a tanti giovani nati e vissuti al Sud.

Coloro che sono interessati, potranno farne richiesta con domanda entro il 15 gennaio 2018. Il pr È rivolta solo a coloro che hanno tra i 18 e i 35 anni, e sono stati stanziati ben 1,25 miliardi di euro, da utilizzare per la nascita di nuove attività imprenditoriali.

A promuovere la misura contro la disoccupazione è stato il Ministero dello Sviluppo Economico rivolgendosi ai giovani che sono spesso costretti a lasciare la propria vita e la propria famiglia per trovare lavoro e che non hanno i mezzi per aprire un’impresa.

La somma è stata messa a disposizione per il periodo tra il 2017 e il 2025. L'iniziativa è di tutto rispetto, e cerca di contrastare la disoccupazione giovanile bel Sud, l'obiettivo è di creare oltre 100.000 imprese.

Resto al Sud è rivolta a coloro che vivono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando riguarda nuove imprese finalizzate a realizzare servizi o a produrre dei beni, non coinvolge però i liberi professionisti e le attività commerciali.

Sono coperte con i finanziamenti le spese per ristrutturare o per la manutenzione degli immobili e per dotarsi delle attrezzature per l’avvio dell’azienda. Ci sarà una somma pari al 35% della spesa a fondo perduto, il restante 65% sotto forma di prestito elargito da una banca, che però sarà coperto da un Fondo di Garanzia per le PMI comprensivo della copertura degli interessi.

Rivolta a giovani alle prime armi

Potranno fare domanda sia individui che piccole aziende che realizzano un progetto comune, ed ogni partecipante potrà chiedere non più di 50.000 euro, mentre per ogni progetto il tetto massimo è di 200.000 euro, oltre all'età per avere diritto non devono aver ottenuto negli ultimi tre anni misure di altro genere per fare impresa.

Per poter partecipare bisogna trasmettere i progetti dalla piattaforma online di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), entro il termine di 60 giorni i tecnici di Invitalia valuteranno la sostenibilità tecnico-economica del progetto.

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