Le ultimissime novità sulle Pensioni al 1 dicembre 2017 arrivano dal 'Sole24Ore', la buona sorpresa per precoci e gli 'apisti', quanti hanno fatto domanda per ottenere la pensione anticipata, così definiti anche dall'onorevole Giacobbe nella sua ultima intervista, non giungerà sotto l'albero di Natale, ma arriverà finalmente con l'anno nuovo. Stiamo parlando dell'erogazione dell'assegno, finalmente l'Inps fornisce informazioni più dettagliate per quanti in questi giorni continuano a chiederci: Come mai non ho ancora ricevuto il mio assegno seppur la domanda sia stata accolta?

Quando verrà erogata la prima rata della pensione e soprattutto quando mi verranno restituiti gli arretrati? In questo articolo tutte le risposte, che speriamo permettano ai precoci ed a quanti hanno fatto domanda per l'ape sociale di poter essere rassicurati per l'anno nuovo.

Pensioni precoci e Ape sociale: da gennaio 2018 pagamento dell'assegno, per chi?

Ieri è scaduta la seconda data utile, che è seguita a quella del 15 luglio scorso, per presentare domanda di riconoscimento dei requisiti per quanti vogliano accedere alla pensione anticipata con quota 41 e ape sociale.

L'Inps ha inoltre fatto sapere di essere in ritardo con i pagamenti per quanti abbiano già ottenuto l'ok alla prima istanza e la conferma attraverso la lettera del maturato diritto alla pensione. L’ente di previdenza conferma, dopo le innumerevoli richieste di chiarimento da parte degli utenti esausti di attendere il loro assegno pensionistico, che il versamento della prima rata di pensione avverrà dal 1 gennaio 2018.

Infatti L'Inps fa sapere, come riporta il Sole24Ore, e di non essere nelle condizioni, sebbene abbia ottenuto il via libera in conferenza servizi, ossia l'interlocuzione amministrativa aperta con i ministeri del lavoro e dell'Economia, di autorizzare il pagamento della prima rata entro il 7 dicembre prossimo, data inizialmente comunicata.

Dunque ai precoci e agli 'apisti' sociali che hanno già ottenuto la conferma verranno pagati a gennaio tutti gli arretrati, ben 8 mesi per chi parte da maggio 2017 e da febbraio riceveranno il pagamento mensile dell'indennità pensionistica.

Ricordiamo che per gli chi ha fatto domanda di pensione anticipata attraverso la misura dell'ape sociale, l'assegno non potrà superare i 1.500 euro mensili.

Pensioni 2017, a che punto la lavorazione delle domande di riesame?

L'Inps fa inoltre sapere che è in corso il riesame di tutte le domande precedentemente scartate e che a breve arriverà la comunicazione ai lavoratori che hanno ripresentato entro i termini la nuova richiesta e la nuova documentazione per vedersi riaccolta la prima domanda rigettata. Resta inteso che sia per questi lavoratori, se si vedranno accogliere il riesame, quanto per quelli che hanno presentato la domanda entro il 30/11 la prima rata slitterà ben oltre gennaio 2018.

Ora non resta che sperare che l'Inps mantenga le nuove date e che davvero per i lavoratori valga il detto 'anno nuovo vita nuova'.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!