Il Miur ha pubblicato il decreto n. 919 del 23 novembre 2017, per la domanda di pensionamento del personale della Scuola che andrà in pensione a partire dal 1° settembre 2018. Le istruzioni sono contenute nella circolare n. 50436, di cui vi diamo contezza di seguito specificando i dettagli della procedura, i requisiti e la scadenza.

Termini di presentazione e procedura

Le domande per la richiesta del trattamento pensionistico hanno come scadenza per il personale della scuola, che vuole fare domanda (per cessazione per limite massimo di servizio, a dimissioni volontarie o permanenza in servizio per raggiungere il minimo contributivo) il 20 dicembre.

I dirigenti scolastici, invece, potranno farne richiesta entro il 28 febbraio.

La procedura prevede due domande, una con cui si richiede la cessazione dal servizio e l'altra di pensione. La prima va fatta online, tramite il servizio “istanze on line”, solo per chi è in servizio all’estero e chiede di essere trattenuto in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo è ammesso il cartaceo. Le domande di pensione, invece, devono essere presentate all’Inps come segue:

- o on-line dal sito dell'Inps

- o dal Contact Center Integrato al numero .

803164

- o per via telematica dal Patronato.

Requisiti vigenti per l'accesso alla pensione

Per la pensione di vecchiaia è richiesto.il raggiungimento di 66 anni e 7 mesi non oltre il 31 agosto 2018 (per il collocamento d’ufficio) o al 31 dicembre 2018 (a domanda). Per chi non ha il requisito dell'età, deve possedere almeno 20 anni di contributi. Chi invece vuole accedere in base ai contributi versati con la pensione anticipata sono necessari: 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini; tali requisiti devono essere posseduti entro il 31 dicembre 2018.

Per la pensione di anzianità, secondo la circolare diramata, basta anche possedere un'anzianità contributiva di almeno 40 anni maturato entro il 31 dicembre 2011.

Per quanto riguarda il limite per il collocamento a riposo d’ufficio, cioè i 65 anni richiesti in base al DPR 1092/1973 per i dipendenti dello Stato, non vale per questi l’innalzamento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia, ma si può superare tale limite per il trattenimento in servizio, o per permettere al dipendente di raggiungere i requisiti per il diritto a pensione.

Riguardo all'opzione donna, riguarda ledipendenti che entro il 31 dicembre 2015, abbiano maturato 35 anni di contributi versati e almeno 57 anni e 7 mesi di età, l'importo della pensione verrà calcolata in base al calcolo contributivo. Per quanto concerne l’Ape sociale, le indicazioni verranno fornite in un secondo momento.

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